Dopo la bagarre in Consiglio comunale, con la minoranza che ha abbandonato l’aula durante l’intervento del sindaco Fioravanti sulle recenti discussioni nate intorno al varo di Palazzo Saladini Pilastri (leggi qui), arrivano le parole della maggioranza. 

La maggioranza a sostegno di Fioravanti

 

A firmare il documento, Emanuela Marozzi, Marika Ascarini, Maria Antonietta Cesari, Alessio Poli, Claudio Damiani, Emidio Premici, Enrico Angelini Marinucci, Giada Federici, Giorgio Passerini, Lucio Ionni, Manuela Di Micco, Patrizia Palanca, Patrizia Petracci, Piera Seghetti, Stefania Damiani, Stefano Angelini, Vincenzo Mancini, Maria Paola Martellini, Sergio Panichi e Giovanna Cameli.

 

«È triste constatare come le opposizioni continuino a privilegiare la polemica sui social rispetto al confronto nelle sedi istituzionali, mancando di rispetto anche ai propri elettori – affermano -. Nel Consiglio comunale il sindaco Fioravanti ha difeso le associazioni e i bambini coinvolti nelle polemiche dei giorni scorsi riguardanti l’inaugurazione di Palazzo Saladini Pilastri. Di fronte a questo intervento, le opposizioni hanno scelto di abbandonare l’aula, trasformando un momento di confronto in un gesto che riteniamo strumentale e minaccioso».

 

«Il Consiglio comunale è il luogo del dibattito democratico, non un palcoscenico da cui uscire quando il confronto si fa scomodo – proseguono i consiglieri –. L’aula merita rispetto, così come lo meritano tutti i cittadini che i consiglieri rappresentano. Riteniamo inaccettabili gli insulti rivolti al sindaco e i toni assunti durante la seduta. Esprimiamo inoltre forte preoccupazione per il gesto del consigliere Cappelli, che ha puntato il dito contro il sindaco con fare minaccioso. La situazione è stata contenuta grazie all’intervento della consigliera Marcucci e di un agente della Polizia Locale».

 

«Alla luce anche delle tensioni registrate nei giorni scorsi, ribadiamo che il confronto politico non può mai degenerare in intimidazioni e nel rispetto delle regole – è la conclusione -. La democrazia si esercita nelle sedi delle istituzioni, con responsabilità e rispetto. Ascoli merita delle opposizioni capaci di confrontarsi civilmente, non di urlare sottraendosi al dibattito per poi creare sterile polemica sui social».

 

Bagarre in Consiglio, Fioravanti: «Dipendenti e bambini strumentalizzati sul cantiere Saladini Pilastri». E la minoranza se ne va

© RIPRODUZIONE RISERVATA