Il Comitato Centro Storico denuncia l’assenza di un confronto con il Comune e chiede interventi urgenti in vista del Carnevale: «Non siamo cittadini di serie B». Il sindaco Luigi Massa richiama le iniziative già avviate e annuncia approfondimenti su parcheggi e viabilità.

Offida durante il Carnevale (foto Giorgi)

 

Il centro storico di Offida torna al centro delle polemiche. A pochi mesi dal prossimo Carnevale, il Comitato Centro Storico alza la voce e denuncia il perdurare dei disagi legati alle manifestazioni, alla circolazione delle auto e alla movida notturna, lamentando soprattutto la mancanza di un confronto con l’Amministrazione comunale.

 

A quasi un anno dalla petizione presentata al sindaco e al Consiglio comunale, i residenti parlano di richieste rimaste sostanzialmente inascoltate. Dopo un unico incontro, avvenuto nel maggio scorso, e il provvedimento sperimentato in occasione del “Fof” per riservare alcuni parcheggi ai residenti attraverso un sistema di pass, non ci sarebbero stati ulteriori momenti di confronto, nonostante le sollecitazioni del Comitato.

 

Le preoccupazioni riguardano soprattutto l’avvicinarsi del Carnevale, quando il centro storico viene interessato da un forte afflusso di persone e veicoli. Sovraffollamento, parcheggi selvaggi, schiamazzi e musica ad alto volume fino a tarda notte sono, secondo i residenti, problemi che compromettono la tranquillità e la qualità della vita. A preoccupare è anche la congestione delle strette vie del borgo, che rischia di ostacolare l’accesso alle abitazioni e il passaggio dei mezzi di soccorso.

Il sindaco Massa

 

«Il centro storico non è un parco giochi», è il messaggio lanciato dal Comitato, che chiede un piano concreto per l’intero periodo di Carnevale, e non soltanto per il Venerdì e il Martedì Grasso. Tra le richieste figurano una regolamentazione degli accessi e della sosta, maggiori controlli sul rumore e una strategia complessiva per limitare il traffico durante tutto l’anno. Il Comitato propone inoltre di individuare spazi alternativi al centro per i grandi eventi e per la musica ad alto volume, ribadendo che la tutela del diritto al riposo e della salute dei residenti deve essere una priorità.

 

Di fronte alle proteste, il sindaco Luigi Massa richiama le iniziative già intraprese e il lavoro avviato per affrontare le criticità. L’esperienza dei parcheggi riservati ai residenti nella zona Valle, attraverso i pass distribuiti in occasione del FOF, viene considerata un primo risultato da riproporre anche per manifestazioni di particolare rilevanza.

 

Sul fronte della sosta, il Comune ha incaricato un’azienda specializzata di analizzare la situazione e valutare possibili interventi. Attualmente i parcheggi cittadini sono gratuiti e l’obiettivo è individuare soluzioni che consentano di organizzare meglio la sosta e la circolazione, tenendo conto delle caratteristiche del centro storico e delle esigenze di chi vi abita.

 

Anche la viabilità è tra gli aspetti da approfondire. In via Roma è previsto un limite di velocità di 20 chilometri orari, mentre la gestione complessiva degli accessi dovrà essere valutata insieme alle altre misure necessarie per migliorare la sicurezza e la fruibilità delle vie del centro. La linea indicata da Massa è quella di procedere attraverso un’analisi complessiva delle problematiche, evitando soluzioni improvvisate e individuando le misure più efficaci. Un percorso che, secondo l’impostazione del sindaco, richiede tempo per esaminare le diverse situazioni e definire gli interventi da attuare.

 

Le posizioni mettono in evidenza una questione che Offida non può più rimandare: come conciliare il valore delle manifestazioni, fondamentali per l’identità e l’attrattività della città, con il diritto di chi vive nel centro storico a riposo, sicurezza e tranquillità.

 

Se il comitato denuncia l’assenza di risposte concrete e chiede un cambio di passo prima del Carnevale, l’amministrazione richiama il lavoro tecnico necessario per arrivare a una riorganizzazione della sosta e della viabilità. Resta però centrale la richiesta dei residenti di essere coinvolti nelle decisioni e di ottenere tempi e impegni chiari.

 

Il centro storico è un patrimonio collettivo, ma è anche un luogo abitato quotidianamente da famiglie, anziani e bambini. La sfida per il Comune sarà dimostrare che la valorizzazione turistica e le grandi manifestazioni possono convivere con la qualità della vita, attraverso regole efficaci, controlli e un dialogo costante con chi nel borgo vive tutto l’anno.

 

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