Maria Elisa D’Andrea

Ha già annunciato il proprio voto favorevole, Maria Elisa D’Andrea, alla realizzazione in variante dell’impianto di stoccaggio per prodotti alimentari proposto da ProMarche. Una questione che tornerà prima in commissione – il 3 novembre – e poi in Consiglio – il 6 – per esprimere gli indirizzi sulla questione.

 

Intanto, la consigliera di Merito di Più chiarisce la propria posizione: «Sono favorevole all’intervento di Pro Marche – scrive – lo sono sempre stata e senza limiti di metri di altezza». Prima di entrare nel merito del tema, la consigliera mette in chiaro: «non sono in conflitto di interessi perché non sono la proprietaria della Samb né una dirigente e Pro Marche non è attualmente uno sponsor della Samb».

 

L’argomento, nei prossimi giorni, sarà sviscerato sotto il profilo tecnico e anche politico, ma intanto la D’Andrea fa presente che il progetto «prevede un capannone frigorifero che andrebbe a sostituire il capannone già esistente e abbandonato da anni, presente nell’area interessata. Non c’è un cambio di destinazione, non c’è consumo di suolo, non si stravolge il territorio, non si costruisce su un’area verde e priva di costruzioni ma si interviene con un aumento di altezza necessario per posizionare i frigoriferi e con la riqualificazione della zona».

 

Tanti i benefici che, secondo la consigliera, deriverebbero da un voto favorevole: «Questo intervento produce una riduzione esponenziale del traffico dei camion che oggi trasportano i prodotti agricoli avanti ed indietro dalla sede – continua – Ma soprattutto attraverso questo intervento si genera lavoro. Pro Marche è la terza impresa nelle Marche nel settore agricolo (400 imprese socie) che impiega circa 300 addetti e con questo intervento potrebbe aumentare di 30 unità il suo personale. Inoltre l’indotto – con Pro Marche lavorano 6.000 addetti tra Marche, Abruzzo e Molise, di cui 1.500 nella nostra provincia – riceverebbe grande beneficio dal potenziamento della struttura. Abbiamo bisogno di posti di lavoro e modernità». Infine, come conseguenza del progetto, «verrebbero erogati a favore dell’Università Politecnica delle Marche circa 700.000 euro a fondo perduto».

 

D’Andrea quindi esorta i consiglieri – specialmente chi, nella passata Amministrazione, si espresse sfavorevolmente – a rivedere la propria posizione. Cosa verrà deciso in Consiglio? La matassa non sembra facile da sbrogliare, anche perché all’interno della stessa maggioranza non ci sarebbe un parere unanime.

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