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MiniSindaci, un progetto
per far ripartire il territorio montano

RINASCITA - Dopo il sisma il territorio montano riparte dalla scuola. In arrivo centinaia di persone grazie al progetto dell'Isc Tronto Valfluvione
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Da sinistra: Patrizia Palanca, Piera Seghetti, Giuseppe Amici, Guido Ianni, Aldo Rossi, Cinzia Latini, Luigi Capriotti

di Stefania Mistichelli

Il territorio montano riparte dalla scuola. Lungi dal cedere sotto i colpi della crisi e delle difficoltà che il terremoto ha portato con sé, le aree interne dell’ascolano si giocano la loro rinascita puntando sull’entusiamo delle giovani generazioni e di quel tipo di scuola che affida la sua credibilità alla capacità di fungere da polo d’attrazione e da motore per la ricostruzione del tessuto sociale. Con questo scopo l’Istituto Comprensivo del Tronto e Valfluvione ha accettato la sfida del progetto “MiniSindaci dei Parchi d’Italia – Coloriamo il nostro futuro”, nato nel 2000 e che coinvolge oggi oltre sessanta istituti scolastici del primo ciclo (in particolare sono coinvolti studenti della scuole medie) provenienti da tutta l’Italia.

«Si tratta di un progetto che ci vede coinvolti in una rete nazionale di scuole ubicate nei territorio dei parchi nazionali – spiega la dirigente Patrizia Palanca – che ha due finalità principali: la tutela, salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente per uno sviluppo sostenibile e l’educazione alla convivenza civile, alla cittadinanza attiva e alla pratica della cittadinanza attiva. Infatti, è previsto che ciascun comune coinvolto individui, all’interno della sua giunta e nel corso di una vera e propria elezione, un minisindaco, che a sua volta farà parte del consiglio di amministrazione nazionale del progetto: tra tutti, sarà eletto il presidente del parco. Per quanto riguarda la nostra realtà, il territorio coinvolto è vastissimo e coinvolge Palmiano, Montegallo, Arquata, Acquasanta, Roccafluvione e Venarotta».

Un territorio la cui bellezza è stata sottolineata dalla scelta della rete nazionale di individuarlo come sede del preconvegno nazionale, ove si decideranno le linee guida per l’anno venturo, e che sarà itinerante. Dal 24 al 26 novembre arriveranno da tutta Italia centinaia di persone (sindaci dei comuni coinvolti, dirigenti, docenti referenti) che, oltre a partecipare ai lavori, potranno visitare il territorio; venerdì 24 gli ospiti, infatti, saranno accolti nella Cartiera Papale, da dove partiranno per una visita nel centro storico cittadino. Quindi si sposteranno a Roccafluvione, dove ceneranno e dormiranno. Tra sabato e domenica, toccheranno Arquata, Montegallo, Acquasanta per poi concludere i lavori a Venarotta, dove potranno visitare i luoghi legati al percorso francescano. «Il precongresso è non solo motivo di grande orgoglio per l’Istituto comprensivo – dice la docente Cinzia Latini – ma rappresenta anche una grande occasione di promozione per il territorio tra i due parchi». Un territorio, sottolineano i rappresanti dei comuni coinvolti, ancora in difficoltà sotto diversi aspetti. «Una delle criticità è la connessione veloce – aggiunge Giuseppe Amici, presidente della Comunità Montana e sindaco di Palmiano – ecco perché è già stata fatta la gara d’appalto perché entro il 2020 tutte i comuni del cratere siano dotati della fibra. Inoltre, entro l’anno firmeremo l’accodo di programma quadro nell’ambito delle strategie aree interne, nel quale saranno coinvolte le scuole sia sotto l’aspetto delle dotazioni tecnologiche sia per quanto riguarda i corsi di formazione professionale, relativamente soprattutto alla riscoperta dei mestieri antichi tipici del nostro territorio».

 


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