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Ascoli Picchio: 5 punti in meno
Bellini deciso: «Finchè
sarò presidente, avanti così»

SERIE B - La squadra di Aglietti aveva fatto decisamente meglio. Dopo la debacle di Parma, il patron è deciso a continuare per la propria strada

Bellini a bordo del jet privato con cui si sposta tra il Canada e l’Italia

di Bruno Ferretti

Tutta colpa degli arbitri che continuano a danneggiare l’Ascoli e del designatore Emidio Morganti che, essendo ascolano, dovrebbe tutelare la squadra della sua città. Questa, in sintesi, l’analisi del patron Bellini trasmessa telefonicamente, dopo la partita, ai giornalisti ascolani presenti nella sala stampa dello stadio “Tardini” al termine di Parma-Ascoli 4-0.

L’ad Andrea Cardinaletti, l’avvocato Cristina Celani, il patron Francesco Bellini e l’azionista Battista Faraotti

Il patron, che lunedì 20 novembre compirà 70 anni, ha poi rinnovato piena fiducia allo staff tecnico e alla dirigenza affermando: «Finchè sarò io il presidente di questa squadra andremo avanti così». Insomma nessuno è in discussione e si va avanti così. La squadra potrebbe fare di più ma è penalizzata dagli arbitri, secondo Bellini, dunque, gli allenatori Fiorin e Maresca stanno facendo bene, l’ad Cardinaletti e il ds Giaretta operano ottimamente. Insomma tutto ok se non ci fosse, purtroppo, un particolare: l’Ascoli a Parma ha incassato la quarta sconfitta consecutiva (con 13 gol presi e solo 2 realizzati) ed è ultimo in classifica da solo con 13 punti in 15 partite. E se non chiude il girone di andata con almeno 22 o 23 punti, per salvarsi nel ritorno dovrà viaggiare a ritmo promozione. Al giro di boa mancano 6 partite: tre in casa (Cremonese sabato prossimo, poi Entella e Pescara) e altrettante fuori a Perugia, Avellino e Brescia. Di fronte a queste dichiarazioni del maggiore azionista, torna in mente quanto disse a settembre: «A novembre vedrete il vero Ascoli». Bellini sperava in una crescita della squadra. Crescita che, però, non c’è stata né dal punto di vista tecnico, né atletico. E forse dipende anche da quest’ultima causa se parecchi calciatori hanno avuto infortuni muscolari.

Rispetto al passato campionato, con Aglietti in panchina, l’Ascoli dopo le prime 15 partite aveva 18 punti ovvero 5 più di quest’anno. Qualcuno se ne sarà accorto ? L’unica frase di Bellini che è stata accolta con favore dalla tifoseria è stata: «Siamo pronti a spendere e investire nel mercato di gennaio». Perché è fin troppo evidente che questa squadra, per salvarsi, debba essere rinforzata. Non va poi dimenticato che nel girone di ritorno è più difficile, per tutti, far punti visto che si avvicinano i traguardi (promozione diretta, playoff, playout, salvezza) e i punti valgono doppio.

GIARETTA E GLI ARBITRI – Il ds bianconero, anche dopo il mortificante 4-0 di Parma, ha ribadito piena fiducia allo staff tecnico, ma si aspetta una sospensione per l’arbitro Giua. Giaretta continua ad accusare gli arbitri (con giuste motivazioni), ma dovrebbe anche chiedersi come mai l’Ascoli abbia fatto un solo tiro in porta (su rigore), peraltro parato. Il giovanissimo arbitro Giua di Olbia (29 anni) a Parma ha commesso due-tre errori gravi a danno dell’Ascoli ma è lo stesso che ala seconda giornata ha assegnato ai bianconeri il rigore della prima vittoria in casa contro la Pro Vercelli (1-0, gol di Rosseti) e nel recupero ha annullato per fuorigioco alla Pro Vercelli il gol del possibile pareggio.


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