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Rifiuti, i sindaci
studiano il ritorno nel Piceno

AMBIENTE - Importanti decisioni dall'assemblea dell'Ata riunitasi oggi pomeriggio. Ok alla transazione per sanare le vecchie pendenze

La sede della provincia

Rifiuti, si studia il ritorno nel Piceno dell’immondizia attualmente abbarcata a Fermo. Nell’ assmblea dei sindaci svoltasi a palazzo San Filippo i tecnici dell’ Ata hanno illustrato lo stato dell’arte delle due soluzioni (Geta e Relluce) sul tavolo: per la riapertura dei Relluce è prevista una conferenza dei servizi il 19 dicembre, per il sormonto della vasca 1 di Geta invece il Comune di Ascoli ha richiesto un supplemento di istruttoria. Lo scopo è quello di far rientrare nel Piceno i rifiuti attualmente traslocati a Fermo con accordo valido fino al dicembre 2018. L’assemblea per il resto, ha approvato, all’unanimità, l’atto di indirizzo della transazione tra l’Ata-Ato5, i Comuni e le società del ciclo dei rifiuti Ascoli Servizi Comunali e Picenambiente. L’atto, frutto di un proficuo e complesso lavoro di concertazione con tutti i soggetti interessati, indica le linee per sanare e regolarizzare, in attuazione della sentenza del Tar del novembre dell’anno scorso, le situazioni contabili e finanziarie pregresse e ancora in sospeso relative all’attività di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti nel periodo dal 1° febbraio 2015 al 31 dicembre 2016. Il documento, che pone fine al contenzioso, non riguarda tuttavia le situazioni antecedenti al primo febbraio 2015, in quanto è solo da quella data che l’Ata ha preso in capo la gestione dei rapporti economici e finanziari in base alle convenzioni sottoscritte nel settembre 2015 con i Comuni appartenenti all’Ambito e le società di servizio. Il presidente dell’Ata Paolo D’Erasmo ha rivolto a tutti i sindaci la raccomandazione a regolarizzare i pagamenti entro le prossime settimane per l’ottimale svolgimento del servizio gestione rifiuti dal punto di vista economico e finanziario. L’Assemblea ha infine approvato, sempre all’unanimità, lo schema di convenzione per la gestione del servizio di tesoreria dell’Ata che deve dotarsi di tale strumento in quanto ente pubblico che agisce con lo stesso regime giuridico degli enti locali e quindi con gli stessi obblighi in termini di procedure ed adempimenti.


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