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«Il project per la piscina?
Un balzello da 1 milione di euro»

SAN BENEDETTO - Il comitato si interroga sul destino delle casse comunali e accusa l'Amministrazione di ostruzionismo sull’accesso agli atti
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  1. di Emanuela Voltattorni

Se in questi giorni sulla stampa echeggia la bagarre politica creatasi dall’esclusione del consigliere Giorgio De Vecchis, dal tavolo di lavoro che era stato fissato per il 20 dicembre, e delle giustificazioni apportate dell’Assessore Andrea Assenti il Comitato No Project, ci tiene a riportare la questione su un piano più tecnico che politico, sulla pubblica utilità dell’opera. «Veniamo accusati dagli esponenti della maggioranza di essere politicizzato, o anche un rifugio di politici o aspiranti tali in cerca di visibilità – continua il Comitato – chiunque abbia prestato attenzione a questa vicenda si è piuttosto reso conto che il comitato non è formato solo da portatori di interessi diretti sulla piscina (società sportive), ma anche da molti professionisti che mettono a disposizione della città le loro competenze per comprendere appieno se vi sia pubblica utilità di questo Project financing». Il Comitato sostiene di aver assistito a episodi poco edificanti nell’ultima commissione urbanistica – laddove dirigenti avrebbero ammesso di non aver letto le carte – e di trovarsi di fronte a un continuo ostruzionismo dell’Amministrazione sull’accesso agli atti. «Vorremo risposte sul destino delle casse comunali a seguito di un’operazione simile», incalzano.
Che la necessità del territorio è la riapertura della piscina esterna di 50 metri è cosa appurata. Il project financing riguarderebbe tutto l’impianto sportivo che secondo quello che ha dichiarato l’Amministrazione sarebbe in perdita. «All’inizio avevano dichiarato una perdita di 130 mila eruo – continuano i No Project – dopo analisi accurate da parte nostra, li abbiamo smentiti visto che il disavanzo ammonterebbe invece a circa 74.856 euro. Questo comprende il costo del personale diretto e indiretto del Comune, le utenze e il contratto con la Energy Service Company CPL Concordia, i quali benefici verranno prodotti nel tempo”. Il Comitato si chiede se, nel caso in cui il Project Financing venisse approvato dal Consiglio comunale il disavanzo verrà annullato e, in assenza di un piano di ricollocamento da parte del privato, su quale bilancio graveranno gli ex lavoratori della piscina.  Concludono i No Project: «Oltre a perdere l’unità di ricavo, rappresentata dal canone versato dalle società sportive e dagli ingressi degli altri utenti della struttura che oggi vale 445.342,00 euro, e non abbattere neppure di un centesimo per ciò che riguarda i costi del personale (230 mila euro). Graverà di fatto sulla cittadinanza un balzello di oltre un milione di euro, a favore dei futuri gestori dell’impianto».

 


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