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Ascoli, Rosati: «Cosmi può farcela
ma non è facile sostituire Favilli,
il migliore attaccante della B»

CALCIO - L'esperto direttore sportivo: «E' esperto e sa gestire una situazione difficile. Determinante l'assenza del centravanti: più forti di lui solo Immobile e Belotti. Punterei su un giovane di Lega Pro»
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di Bruno Ferretti

Gianni Rosati, direttore sportivo, ha visto diverse partite dell’Ascoli e conosce piuttosto bene la situazione. Rosati, marchigiano, ha lavorato per un brevissimo periodo anche con la società bianconera alla fine nel campionato 1999-2000 (lasciò l’incarico dopo meno di un mese).

Il direttore sportivo Gianni Rosati

Rosati respira calcio da bambino: il padre Armando e gli zii Tom e Franco, sono stati protagonisti come calciatori e tecnici. Gianni è, certamente, uno dei direttori sportivi più esperti avendo lavorato con numerose società fra cui Fermana, Genoa, Spal, Reggina, Carpi, Pro Vercelli e diverse altre. In attesa di tornare in pista, va a vedere partite per tenersi sempre aggiornato su squadre e calciatori .

Rosati, secondo lei l’Ascoli può farcela a salvarsi?

«Secondo me sì. La classifica è corta e ci sono margini per recuperare. Quello di B è un campionato equilibrato dove tutti possono vincere con tutti. Guardiamo il Palermo capolista: fa i migliori risultati in trasferta, ma in casa fatica perché gioca di rimessa e non ha un calcio programmato. Secondo me c’è un appiattimento dei valori in basso. E questi continui cambi di allenatori significano che in estate molte società non hanno programmato bene la squadra e la stagione da affrontare».

Andrea Favilli

L’Ascoli ora punta su Cosmi: sarà in grado di raggiungere l’obiettivo ?

«Cosmi non lo scopro io. E’ un allenatore esperto e sa come gestire il gruppo e tutta la situazione. Certo, il suo compito è difficile perché l’Ascoli è all’ultimo posto e deve recuperare ma lui ha l’esperienza giusta per guidare la squadra. Il tempo ancora c’è. Tutte le squadre hanno il problema del gol, l’Ascoli ancora di più perché ha perso Favilli che per me era l’attaccante più forte del campionato e avrebbe garantito un certo numero di gol. Anche in serie A, tolti alcuni stranieri, non ci sono pochi attaccanti come Favilli, dico solo Immobile e Belotti ovvero quelli della Nazionale. Per l’Ascoli al mercato non sarà facile trovare un sostituto: riuscirci sarebbe come fare un terno al lotto. Io glielo auguro. Personalmente punterei di più su un bravo attaccante di Lega Pro. Salendo di categoria arriverebbe ad Ascoli con grandi motivazioni e ci metterebbe anima e cuore. Meglio di uno che, magari con un nome più importante, non ha troppo entusiasmo».

Rosati, perché l’Ascoli è finito all’ultimo posto. E’ la squadra peggiore del campionato?

«L’Ascoli è stato penalizzato da numerosi infortuni. Sono venuti a mancare cardini importanti come Favilli e Mignanelli, in alcune partite è mancato Buzzegoli che porta equilibrio e sostanza a centrocampo. Poi tanti altri infortuni hanno condizionato la formazione. La scelta di Maresca e Fiorin è stata una scommessa persa? Direi una scelta coraggiosa che non è stata fortunata. Devo dire che l’Ascoli con Maresca ha giocato sempre buone partite e nessun avversario l’ha messo sotto. In passato anche io, spesso, ho puntato su allenatori giovani e motivati. Ricordo che quando ero alla Pistoiese , in serie B, portai Mazzarri che aveva allenato l’Acireale in C2 salvandosi ai playout. Era quasi sconosciuto, ma fece bene e da lì iniziò un’ottima carriera».


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