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Corto Festival, partenza lanciata
Premio Ciotti a Davide Valenti

LA RASSEGNA - Tre tappe nel Piceno per il concorso dedicato ai cortometraggi, giunto alla sua ottava edizione. Prima semifinale a Venarotta, stasera bis a Roccafluvione. La finalissima il 29 dicembre ad Ascoli
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E’ partita ottava edizione del Fluvione Corto Festival. Con un ritornello piacevole, anche quest’anno, fatto di pellicole, talento, storie e territorio. Più di 100 i lavori arrivati per il concorso di cinema breve organizzato dall’associazione culturale Marsia a 360°, con il contributo della Regione Marche, dei comuni di Roccafluvione, Venarotta e Ascoli, del Palafolli e dell’Istituto di Storia di Liberazione delle Marche.
La seminfinale di giovedì scorso, a Venarotta, ha già registrato un ottimo numero di spettatori, grazie anche all’interesse del sindaco Fabio Salvi che ha voluto accogliere con entusiasmo il festival nella sua cittadina, in uno spirito che è proprio di questa manifestazione: il viaggio delle acque del Fluvione tra i paesi dell’entroterra fino ad Ascoli, talvolta dimenticati, stavolta tormentati dalle conseguenze del recente terremoto, assieme ad un fiume di cultura, non solo cinematografica, pronta a valorizzarne i paesaggi, le tradizioni, la memoria, la storia di comunità e di territori.

Letizia Bellabarba e il sindaco Fabio Salvi durante la serata di Venarotta

Dieci i lavori semifinalisti proiettati Venarotta con il contorno della grandissima commozione per l’assegnazione del premio intitolato a Luca Ciotti, il giovane scomparso 5 anni fa e amato dalla sua comunità per l’impegno profuso in cultura e nell’aiuto del prossimo. Il fregio è stato assegnato a Davide Valenti, emergente film maker ascolano.
Oggi, ancora nove proiezioni per altrettanti semifinalisti a Roccafluvione, mentre il 29 dicembre, la finale al PalaFolli di Ascoli.
«In questi ultimi anni mi sono trovata a gestire una grande responsabilità. -spiega la presidente dei Marsia a 360°, Sonia Marcozzi- ma anche una altrettanto importante eredità costruita negli anni dai fondatori Guido Ianni, Alessandro Spina, Letizia Bellabarba, per una manifestazione cresciuta in maniera esponenziale, per il numero e il livello delle opere partecipanti al concorso».
Prestigiosi i nomi del festival, a partire dalla direzione artistica affidata all’artista lirico, notissimo a livello internazionale, Alessandro Spina, fino a quelli della giuria presieduta da Sigfrido Ranucci, autore e conduttore della trasmissione Rai Report,  supportato da Emanuele Baio, Fabrizio Pesiri, Luca Capponi, Carlo Lanciotti, Flavia Cenciarini, Sergio Vallorani.


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