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Circonvenzione d’incapace e furto,
teramano nei guai

ASCOLI - Approfittava delle condizioni di disagio psichico di una ragazza per indurla a rubare oro e denaro alla madre e alla nonna
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Aveva circuito una giovane donna ascolana affetta da disturbi psichici ordinandole di rubare alla madre oro e soldi presenti in casa. Per questo motivo è finito sotto processo, di fronte al giudice Marco Bartoli, un abruzzese di quarant’anni residente a Teramo che deve rispondere dei reati di circonvenzione d’incapace, furto utilizzando una persona non punibile.  Stamane in tribunale è stata ascoltata la madre della vittima, difesa dall’avvocato Mauro Gionni, che ha ricordato come alla figlia era stato ordinato di rubare in casa mettendo anche il sonnifero per permettere all’imputato di intrufolarsi direttamente nell’abitazione.

L’interno del Tribunale di Ascoli

Non è stato possibile, invece, ascoltare la nonna della vittima poiché malata: anche in questo l’imputato aveva ordinato alla donna di rubare l’oro. Anche il consulente tecnico d’ufficio ha confermato il fatto che la donna era circonvenibile. Il processo è stato poi aggiornato al 18 giugno 2018.


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