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«Uccidiamo il vecchio
una volta per tutte»
Minacce choc a Roberto Benigni

ASCOLI - Rischia di costare caro un commento su Facebook indirizzato all'ex presidente dell'Ascoli Calcio. I fatti risalgono al 2013. In aula ha raccontato di sentirsi minacciato. Prossima udienza ad aprile 2018
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E’ apparso stamane in Tribunale, l’ex presidente dell’Ascoli Calcio 1898, Roberto Benigni, per deporre nel processo che lo vede parte civile nei confronti di un trentunenne residente nella Vallata del Tronto accusato di minacce e diffamazione via Facebook. I fatti risalgono alla (calda) estate calcistica del 2013 quando l’Ascoli Calcio, poi fallita nel dicembre successivo, era retrocessa nel campionato di serie C. In risposta ad un precedente post, il tifoso aveva scritto: “disertiamo il Del Duca, la squadra che abbiamo non è da serie C ma da prima categoria… sveglia popolo UCCIDIAMO IL VECCHIO UNA VOLTA PER TUTTE”.

Roberto Benigni

Fu comunque lo stesso Benigni ad iscrivere regolarmente la società ingaggiando come allenatore Rosario Pergolizzi e come direttore sportivo Angelo Fabiani. Poi la situazione precipitò fino al fallimento che comunque permise alla società di essere riacquistata all’asta da Francesco Bellini nel febbraio del 2014. La squadra mantenne comunque la categoria visto che in quella stagione furono abolite le retrocessioni in vista della riforma dei campionati.

Benigni in aula ha raccontato di sentirsi minacciato e di temere per la sua famiglia e i nipotini dopo che in passato erano state gettate bombe nel giardino della villa e cosparsa di benzina il portone dell’abitazione. Nella prossima udienza, in programma ad aprile 2018, sarà ascoltata una delle figlie di Roberto Benigni.


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