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Meno credito alle imprese
Il sisma frena il turismo

MARCHE - Cresce il risparmio delle famiglie con una media di 15.000 euro pro capite. Determinante l'azione dei Confidi
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Credito, le due facce della medaglia. E’ quello che emerge dal termometro della Fidimipresa Marche, il consorzio di garanzia della Cna. «Il quadro generale resta difficile – dice Massimo Capriotti, direttore di Ascoli Piceno di Fidimpresa Marche – in quanto i dati aggiornati a settembre della Banca d’Italia indicano un ulteriore calo dei finanziamenti alle imprese dell’1,1 per cento. Per contro crescono i finanziamenti alle famiglie e la nostra provincia registra una particolare vocazione al risparmio con una media procapite di 15mila Euro di risparmi depositati. La crisi, dunque, resta ma il territorio fatto di piccole imprese spesso a conduzione familiare, resiste.

Massimo Capriotti

Ovvero, resiste l’impresa tanto quanto resiste la famiglia che in molti casi sono praticamente la stessa cosa. La rigidità del sistema bancario non è ancora in grado di cogliere questo valore per l’ingabbiamento su parametri del tutto asettici. E qui l’azione di un confidi come Fidimpresa Marche diventa determinante: in pochi mesi di nuovo regime abbiamo infatti erogato oltre cento finanziamenti a imprese nostre associate. E lo abbiamo fatto senza dubbio valutando attentamente l’azienda e i suoi piani industriali. Ma senza dimenticare la storia dell’azienda stessa, la sua provata capacità di essere sul mercato, la sua solidità che non si può misurare solo in termini quantitativi ma anche di serietà e onestà. E questi ultimi parametri si possono valutare solo grazie a una conoscenza diretta, ruolo che, a differenza del passato, anche gli istituti di credito più radicati sul territorio, oggi hanno difficoltà a svolgere».

Gli effetti del terremoto sul turismo. Secondo la Banca d’Italia nelle Marche i flussi turistici hanno risentito degli effetti degli eventi sismici che hanno colpito una vasta porzione del territorio regionale nella seconda parte del 2016. In base ai dati dell’Osservatorio regionale del turismo della Regione Marche, nei primi sei mesi del 2017 il numero di turisti ospitati nelle strutture ricettive è sceso di 144 mila unità rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (meno 15 per cento). La riduzione dei flussi si è concentrata nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata (quelle maggiormente colpite dal terremoto) e ha interessato sia la componente nazionale sia quella degli stranieri.


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