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Natale, il vescovo D’Ercole
contro politica e bio testamento – Video

NATALE - Nel messaggio di auguri natalizio il vescovo non risparmia bacchettate alla degenerazione della società moderna. «Senza di Lui il pianeta diventerà un deserto pieno di bestie feroci»
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Auguri Santo Natale 2017

Il messaggio di auguri del nostro vescovo S.E. Mons. Giovanni D'Ercole in occasione del Santo Natale 2017.#Natale2017 Radio Ascoli

Pubblicato da Diocesi di Ascoli Piceno su Sabato 23 dicembre 2017

Contro le istituzioni, contro la politica, contro il bio testamento, contro la società moderna. E’ un Natale all’attacco quello del vescovo Giovanni D’Ercole che da spiccato comunicatore sceglie la modalità della video lettera, pubblicata sul profilo facebook della Diocesi, per parlare idealmente a Gesù dandogli anche “voce” in risposta ai suoi “disappunti”. «…Il fascino del Natale appare sempre più fragile tra tanta povertà e paura per il presente il futuro. c’è scarsità di lavoro. Cresce la sfiducia nelle istituzioni -dice il vescovo- e in particolare e verso politica che non riesce ad intercettare i veri bisogni di tutti. Vedi ad esempio l’approvazione frettolosa del Dat (dichiarazione anticipata di trattamento) che a parere di molti e anche a mio parere è un altro colpo di chi propina la cultura della morte pensando in buona fede di essere araldo della libertà…. La fede nelle nostre terre cristiane la fede si è opacizzata e il tuo Natale ne fa le spese. Anche nelle città impregnate di cultura e di spiritualità (e nel video appare piazza del Popolo ma sarà soltanto un caso….ndr) i segni della tua nascita sono quasi scomparsi e si festeggia senza sapere perchè. Prima si augurava santo natale oggi buon natale-continua la voce narrante di D’Ercole- un po’ la volta mi escludete dalla mia stessa festa. Nei supermercati si vede solo Babbo Natale.  Nessuna traccia di te, peccato, era tanto bello vedere le famiglie e le scolaresche riunirsi intorno al presepe e cantare tu scendi dalle stelle. mi commuovevo.
C’ è chi vorrebbe metterti in soffitta al posto del presepe. ai bambini non si insegna più a scrivere la lettera a Gesù bambino mettendola sotto il piatto di papà. Noi adulti abbiamo grandi responsabilità se non avvertono più il senso religioso del Natale.. Non te ne andare -supplica D’Ercole- anche se ti stiamo cacciando, caro Bambino Gesù, aiutaci a resistere dalla tentazioni di duemila luci che ci abbagliano. Regalaci la tua umiltà. Da chi possiamo andare se non da te, che sei l’unico a non tradirci. Senza di te tutto è falso. Non ci lasciare, frena il peggio che avanza, questo pianeta rischia di diventare un deserto pieno di bestie randagie. Eravate più poveri ma anche più sereni persino più felici. Oggi invece è quasi scomparso il sorriso. Mi sento ignorato se non rigettato. Sono diventato un po’ ingombrante. La felicità non ha un prezzo e non si vende»


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