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Samb, il pagellone al giro di boa
Sugli scudi Bove e Conson
ma l’Oscar va alla società

CALCIO - A Fedeli & C. il merito di aver puntato su giovani validi diventati di proprietà. I bocciati sono Di Cecco, Sorrentino, Troianiello e Moriero. Le foto della festa al "Noa" prima del rompete le righe natalizio
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Scatole di vino rossoblù doc per costruire l’albero di Natale 2017

di Benedetto Marinangeli

(fotoservizio di Alberto Cicchini)

Al termine del girone di andata è naturale trarre un primo bilancio della stagione, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni dei singoli. Ecco quindi le pagelle dei rossoblù in queste prime 17 giornate del campionato 2017-2018 di Lega Pro.

Aridità 7: Sicurezza, carisma ed uomo spogliatoio. Il portierone rossoblù si conferma uno dei punti di forza della squadra. L’infortunio di Teramo lo ha messo fuori gioco nelle ultime partite.

Pegorin 6,5: A Caserta in Coppa Italia, l’errore che ha spianato la strada ai campani per la qualificazione. Poi il riscatto in campionato. Dimostrazione di maturità e di indubbie qualità fisiche. Ha ancor ampi margini di miglioramento.

Rapisarda 7: E’ il pendolino della Samb. Con il 3-5-2 riesce ad esprimersi con maggiore incisività anche in fase offensiva. Sua la rete del pari con il Pordenone, la prima in maglia rossoblù.

Tomi 6,5: Del reparto arretrato è l’unico che è stato sempre in campo in queste diciassette giornate. La gran punizione di domenica scorsa con la Triestina lo ripaga delle amarezze dell’ autogol con il Renate.

Conson 7,5: “Ho ancora tanto da dare alla Samb” ha detto in una conferenza stampa. E si vede per tutto ciò che mette in campo. Un ritorno che ha fortemente voluto e che riconsegna al club rossoblù un difensore di grandissimo spessore.

Miceli 6,5: Ai margini dell’ undici titolare con Moriero, elemento importante nello scacchiere difensivo di Capuano, il passo è breve. Si conferma elemento di categoria.

Patti 6,5: Un guerriero. Quando c’è da fare sentire i tacchetti o tirare fuori gli attributi non si tira mai indietro. Importante anche a livello di gruppo.

Di Pasquale 6. Due presenze ed un gol in Coppa Italia, una in campionato contro la Triestina. Possiede ampi margini di miglioramento.

Bacinovic 6: Ha alternato ottime prestazioni ad altre inguardabili. Se gira lui, gira anche la Samb. Se avesse una maggiore continuità di rendimento sarebbe meglio per tutti ma soprattutto per lui.

Gelonese 7: Lo scorso anno si era già fatto apprezzare con l’Ancona. Si sta confermando in questa prima parte di stagione anche con la maglia rossoblù. Grinta, tecnica ed agonismo.

Bove 7,5: La rivelazione di quest’inizio stagione. Un acume tattico da veterano ma soprattutto una maturità incredibile per un ragazzo di soli 19 anni. La scuola Juve si vede tutta. E già su di lui ci sono Napoli e Sassuolo.

Di Cecco 5,5: Espressamente voluto da Moriero, è stato messo nel dimenticatoio proprio dallo stesso tecnico salentino. Da un calciatore di esperienza come lui, però, ci si aspettava sicuramente qualcosa di più. Al di la di tutto quando Capuano lo chiama all’opera risponde presente.

Esposito 7: Prima esperienza tra i professionisti e già si sprecano elogi da parte degli addetti ai lavori anche a livello nazionale. Con le sue giocate illumina la manovra rossoblù. Grande maturità, nonostante le voci che provenivano dalle altre piazze in cui ha giocato.

Miracoli 7: Come le reti finora realizzate. Peccato per l’infortunio occorsogli contro il Fano. Lotta da solo contro le difese avversarie e si fa apprezzare anche quando ripiega in aiuto della squadra.

Sorrentino 5: Messo subito sul mercato e fuori rosa dopo la gara di Coppa Italia di Caserta. Dopo i due campionati disputati in rossoblù tutti si aspettavano l’esplosione o almeno la conferma. Ed invece ecco l’incredibile involuzione. Forse ha pesato, psicologicamente, il tira e molla estivo sul prolungamento del contratto.

Troainiello 5: Doveva fare la differenza ed invece a parte il gol con il Modena e l’assist per il gol di Miracoli a Mestre, praticamente non si è visto mai. In partenza.

Di Massimo 6,5: Grintoso come non mai, si sacrifica di più anche per la squadra, confermando di essere sul punto di raggiungere la completa maturità tecnica e psicologica. Possiede ancora ampi margini di miglioramento.

Vallocchia 6: E’ partito bene con Moriero, poi pian piano ha perso lo smalto dei tempi migliori. E’ sempre un ’97 ed è normale che accusi questi alti e bassi di rendimento. Tutti si aspettano da lui un girone di ritorno ad alti livelli.

Valente 6,5: Quando entra in partita in corsa spacca sempre il match. Il suo modulo tattico preferito è il 4-3-3 ma si sta adattando anche ai dettami tattici di Capuano.

Mattia 6: Quando viene chiamato  in causa risponde sempre presente. Valida alternativa in chiave difensiva.

Moriero 5: Si incaponisce sul 4-3-3 e quasi sempre con gli stessi uomini. Sente troppo la tensione di una piazza esigente come San Benedetto e questo è strano per chi da calciatore ha militato in formazioni top come Inter e Roma. Cercava il rilancio con la Samb ma la sconfitta con il Sud Tirol gli costa la panchina.

Capuano 6,5: Per dare un giudizio definitivo sul tecnico campano bisogna attendere la fine del campionato. Ma appena arrivato ha dato alla squadra una svolta a livello tattico e soprattutto psicologico, portando la Samb dall’ ottavo al terzo posto in classifica. E non è poco.

Società 7,5: Un ottimo lavoro nel mercato estivo con l’acquisto di giovani di spessore che sono diventati di proprietà del club rossoblù come Bove, Gelonese. Ora tutti si attendono i movimenti giusti nel mercato di gennaio per migliorare una squadra che può giocarsela fino alla fine per un posto al sole.

 

LE FOTO DELLA CENA DI NATALE ALLO CHALET NOA

 


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