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Errori di mercato e scelte sbagliate
Maresca-Fiorin scommessa persa,
ma l’Ascoli può ancora rimediare

SERIE B - La squadra è stata penalizzata anche da numerosi infortuni (alcuni gravi) e qualche squalifica di troppo. Cosmi doveva arrivare prima: ora aspetta i rinforzi promessi da Bellini per un grande girone di ritorno
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di Bruno Ferretti

L’ultima giornata del girone di andata, che coincide con l’ultima partita del 2017, si disputa in notturna giovedì 28 dicembre (20,30). L’Ascoli, fanalino di coda, sale a Brescia con la ferma intenzione di raccogliere un risultato positivo nonostante i grossi problemi di formazione, soprattutto nel reparto difensivo, decimato dalle squalifiche del giudice sportivo.

Fiorin e Maresca

I numeri sono impietosi per li bianconeri ultimi in classifica con 17 punti in 20 partite. L’Ascoli ha vinto solo 3 partite (come la Ternana), ed è la squadra che – insieme al Carpi – ha segnato meno di tutte: 18 gol. Sta pagando gli errori commessi dalla dirigenza al mercato e certe scelte sbagliate. I numerosi (e purtroppo gravi) infortuni nonchè qualche squalifica di troppo hanno fatto il resto.

Quella dell’allenatore è stata una scommessa persa. Non poteva e non doveva essere Maresca (esordiente assoluto in panchina) il tecnico di una squadra come l’Ascoli, sempre sotto pressione e circondata da grandi aspettative. Anche quando viene costruita male con giocatori di Lega Pro e di qualità tecniche limitate. Fra qualche anno Maresca, magari, sarà un ottimo allenatore (glielo auguriamo), ma prima dovrà fare la necessaria esperienza. Maresca ha capito prima della dirigenza che non era il caso d andare avanti così e si è dignitosamente dimesso. Altrimenti forse sarebbe ancora al suo posto. Fiorin, dopo due partite gestite da solo, è stato esonerato. Era stato assunto soprattutto per “coprire le spalle” a Maresca, sprovvisto della necessaria patente per allenare.

Giaretta, Cosmi e Bellini

Nel calcio non esistono controprove ma tutto lascia supporre che se Cosmi fosse arrivato prima, per esempio ad ottobre, anziché a dicembre, forse oggi l’Ascoli avrebbe qualche punto in più. La possibilità di rimediare c’è ancora e passa attraverso il mercato invernale. Bellini, ovvero un uomo solo al comando, ha promesso rinforzi. Cosmi e i tifosi li aspettano con ansia. Per recuperare il terreno perduto l’Ascoli dovrà disputare un grande girone di ritorno. Impresa difficile ma non impossibile se verrà adeguatamente rinforzato.

«Comincerà un altro campionato» ha detto Cosmi per convincere i suoi uomini a crederci. Ma non bisogna staccarsi sul fondo altrimenti sarà una rincorsa davvero proibitiva. Ecco perché la notturna di Brescia assume particolare importanza. Anche le rivali dell’Ascoli hanno partite difficili. Avellino-Ternana sarà uno scontro diretto in chiave salvezza, la Pro Vercelli avrà vita dura a Cittadella, mentre il Foggia ospiterà il Frosinone, secondo in classifica a due soli punti dal capolista Palermo. Compito difficile anche per il Cesena di Castori a Cremona, un po’ meno quello dell’Entella in casa contro il Novara. Sono solo previsioni della vigilia, d’accordo, ma per l’Ascoli effettuare un exploit a Brescia sarebbe provvidenziale. Forse decisivo per iniziare la tanto attesa rimonta.


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