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Mutuo non pagato per mezzo milione,
la Provincia fa causa all’Arengo

ASCOLI - Finisce in Tribunale la vicenda della metanizzazione di Arquata ed Acquasanta. Palazzo San Filippo reclama oltre 500.000 euro
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Finisce in tribunale il caso della metanizzazione dei comuni di Acquasanta e Arquata avvenuta con un accordo tra enti che ha coinvolto anche Comune di Ascoli e Provincia. La vicenda inizia nel 1999 allorquando il Consiglio Provinciale ha approvato l’accordo di programma intervenuto tra la Provincia, Ascoli, Acquasanta e Arquata consistente nella realizzazione di condotta primaria (FEEDER) per il trasporto di gas metano di collegamento della rete ascolana ai due comuni montani del Tronto necessaria per l’approvvigionamento di gas ai fini della metanizzazione. Il progetto definitivo, predisposto dall’Arengo prevedeva la spesa complessiva di 6.760.000.000 di lire. Successivamente era stato contratto una mutuo con la Cassa depositi e prestiti per 2,2 milioni da ripartire in percentuale tra i quattro enti coinvolti: Provincia (40%), Ascoli (22%), Acquasanta Terme (22%), Arquata del Tronto (16%) per rispettivi importi di 72.197,20 €, 39.708,46 €, 39.708,46 € 28.878,88 €. Anche la Regione aveva contribuito alla spesa stanziando per 20 anni una somma di 28.405,14 euro all’anno da ripartire tra i 4 enti coinvolti. Nel frattempo la la Provincia ha provveduto a rimborsare ai Comuni di Arquata ed Acquasanta il contributo regionale erogato. Mentre con l’Arengo è l’ora delle carte bollate. «Al Comune di Ascoli Piceno -fa notare la Provincia nel decreto presidenziale n. 186- tale contributo verrà rimborsato solo al momento dell’effettivo pagamento della quota parte delle rate del sopra citato mutuo, che. ad oggi ammonta ad  526.882,22 euro al netto del contributo annuale L.R. 46/92 di Euro 68.740,43 e in 595.622,65 euro al lordo del dovuto. Dato atto infine che le diverse richieste effettuate dalla Provincia di Ascoli Piceno sono rimaste inevase e che, pertanto, occorre avviare l’iter giudiziario per ottenere il pagamento delle somme richieste». Per questo motivo è stato incaricato un legale esterno (Marco Marocchi) all’ente per attivare la procedura giudiziale.


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