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Capodanno: note, brindisi e numeri
nelle piazze piene..a metà

SAN BENEDETTO - Considerazioni sulla notte più "vecchia" dell'anno tra artisti e spettacoli in grado di coinvolgere il maggior numero possibile di persone
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Giuliano Palma a San Benedetto

di Epifanio Pierantozzi

I miei colleghi – perché è loro la stima, non essendo frutto di dichiarazioni più o meno ufficiali – devono avere un pallottoliere diverso. Diciamo rosa!
Parlo della stima dei festeggianti il San Silvestro su viale Buozzi, tra i quali sono da annoverare. Si poteva arrivare a tremila, scarsi scarsi, contando i festanti di Fides Vita a inizio viale Secondo Moretti, tutti quelli che nell’arco di un paio di ore sono passati anche per sbaglio su La Rotonda, aggiungendo le forze dell’ordine, assommando il personale dell’ambulanza e, altrimenti il conto non torna, anche i quadrupedi. Davanti al palco, al momento del brindisi di mezzanotte con sindaco Pasqualino Piunti, giunta e consiglieri, saranno stati un migliaio, ma è meglio non chiedere “alla Questura” altrimenti la cifra sarebbe a tre cifre.
Detto questo, per riportare alla giusta misura il successo del Capodanno in piazza – comunque apprezzabile, e ormai appuntamento irrinunciabile, quale segno di vita delle amministrazioni degli ultimi anni -, proviamo a valutare la scelta della star della serata. Nulla da dire sulla professionalità di Giuliano Palma, ma la presenza del suo gruppo non ha aggiunto una sola persona in più sotto palme e pini. Sì perché, sempre confermata la cifra spesa per le quasi due ore di esibizione, con 35mila euro, aggiungendo qualche spicciolo e stringendo contratti prima di Ferragosto, forse un complesso-band-cantante-artista capace di attirare fan e ammiratori tutti suoi si può trovare.
Inutile illudersi: la notte di San Silvestro sarà anche la “più vecchia” dell’anno, ma in giro ci sono giovani, d’età e di spirito. Tanto vale intrattenere questi tiratardi con note che li riscaldi.
Va bene lodarsi e imbrodarsi davanti a tutti, ma poi, nel chiuso della Giunta, vedere le cose come sono aiuta a migliorarsi. Ma solo se si ha onestà e coraggio.
PS – Abbiamo letto della giustificazione di un assessore sull’idea di aumentare il costo del parcheggio sul lungomare: “è una proposta degli uffici”.
Vorremmo solo ricordare a questo assessore che gli uffici comunali fanno quel che si dice loro. Non hanno autonomia di pensiero politico. Sono tecnici che trasformano in atti concreti quanto viene deciso dagli amministratori. Se invece accade che a fare le proposte in pubblico (in privato si chiamano suggerimenti) siano i tecnici i casi sono due: o vanno fuori dai loro poteri e doveri, e li si rimette in riga, oppure stanno semplicemente riempendo un vuoto lasciato dalla politica!


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