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L’anima e l’infinito da abitare
Alla Rinascita il libro di Cicchi

ASCOLI - Giovedì 4 gennaio la presentazione del volume scritto dal fondatore della cooperativa Ama Aquilone. Interverranno Giuseppe Frangi e Pierpaolo Piccioni
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Giovedì 4 gennaio alle 17,30, presso la libreria Rinascita, si terrà la presentazione del libro, edito da La Meridiana, “Pietra. L’anima e l’infinito d’abitare” di Francesco Cicchi. L’autore converserà con Giuseppe Frangi (direttore di Vita non profit), per un incontro moderato da Teresa Valiani di “Redattore Sociale”. Letture a cura di Pierpaolo Piccioni.

Francesco Cicchi

«Pietra è il nome di una bambina, la bambina piccolissima di una delle storie che racconto. È un nome simbolico e l’ho scelto perché nella pietra io vedo la costruzione, la potenzialità. Se ci pensi, anche nei riferimenti evangelici, la pietra di scarto è la pietra su cui appoggiare ogni cosa, quella che diventa d’angolo, perché è dura, ma esprime potenza, esprime energia, esprime la base su cui poter costruire tanto». Con queste parole Francesco Cicchi racconta il libro, che raccoglie una selezione di storie, riflessioni, versi e stralci di discorsi ufficiali che abbracciano un arco temporale di decenni.
Tale materiale “emotivo” – testualmente riportato, non secondo un criterio cronologico, ma con giustapposizioni tematiche che alternano i pensieri ai ritratti ispirati a vicende reali – costituisce l’insieme degli argomenti che si snodano attraverso una struttura narrativa ritmica scandita dalle ore del giorno, dall’alba all’alba successiva, così come concepite da alcune delle più antiche religioni della cultura occidentale e orientale.
Con questo artificio creativo il racconto assume non il tono cronachistico di una testimonianza sociale e settoriale, ma il retrogusto introspettivo, rispettoso e a tratti ancora tormentato, di una riflessione più ampia e presente, indispensabile per la disciplina quotidiana dell’anima, che si consuma tra la luce fragorosa del mondo e la penombra della solitudine ascetica.
Un messale laico, in equilibrio tra i gesti e il canto, che si presenta con il candore inquieto e stupito di un diario scritto a mano, ma anche come impegno per la costruzione di una regola umile, morale e civica, disincantata e necessaria al tramandare.
Una pietra scartata che diventa materia di meraviglia (Mt 21,42), appunto.
Il libro “Pietra. L’Anima e l’infinito da abitare” ospita un intervento di Eraldo Affinati e la postfazione di Frangi.
Francesco Cicchi è nato a San Benedetto del Tronto. È fondatore e presidente della cooperativa sociale onlus Ama Aquilone, da oltre trent’anni impegnata sul fronte della marginalità, della pace, dell’integrazione. Oggi Ama Aquilone è una delle realtà più rappresentative delle Marche.


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