Quantcast
facebook rss

Quando il padre di Ganz segnò
al primo minuto con il Brescia
all’Ascoli che poi fu promosso in A

CALCIO - Allo stadio “Rigamonti” il 30 settembre 1990 finì 2-1 per i lombardi ma a fine campionato i bianconeri di Sonetti, grazie al 3-3 di Reggio Emilia dell'ultima giornata, furono promossi in A
...

Maurizio Ganz ai tempi del Brescia: 29 gol in 70 partite dal 1990 al 1992

di Bruno Ferretti

Quando Ganz fece gol all’Ascoli nel primo minuto di gioco. Ovviamente parliamo di Maurizio Ganz, padre di Simoneandrea, nuovo attaccante bianconero. Ganz senior è stato uno migliori realizzatori italiani fra la fine degli anni ’80 e i primi 2000 con un bottino di 169 gol in 524 partite, più altri 25 realizzati nelle 67 partite disputate nelle Coppe. Ha militato con tante squadre comprese Inter e Milan segnando anche nei derby tanto che i tifosi dicevano, in dialetto milanese “El segna semper lu” ovvero “segna sempre lui”.

Oggi l‘Ascoli conta molto – per salvarsi – sui gol del figlio Simoneandrea appena giunto dal Pescara e in cerca di rilancio dopo un campionato e mezzo mediocri, trascorsi soprattutto in panchina. Ma torniamo a Ganz padre, oggi 49enne. Nel campionato di serie B 1990-1991 giocava nel Brescia. Era la quarta di andata (domenica 30 settembre 1990) e si giocava alo stadio “Rigamonti”. Dopo appena un minuto Ganz, cogliendo impreparata la difesa ascolana, portò in vantaggio il Brescia che più tardi raddoppiò con il terzino Carnasciali. L’Ascoli rientrò in partita con Casagrande. Tutti e tre i gol nel primo temo e il risultato non mutò: Brescia-Ascoli 2-1. Simoneandrea, figlio d’arte, non era ancora nato. Fra i lombardi, allenato da Bolchi, c’erano il terzino ex bianconero Citterio (ex Ascoli) e il difensore centrale Luzardi che dopo alcuni avrebbe giocato nell’Ascoli in C1.

Maurizio Ganz oggi: il papà di Simoneandrea ha compiuto 49 anni a ottobre

L’allenatore era Nedo Sonetti che Rozzi aveva chiamato dopo l’esonero di Ciccio Graziani: al “presidentissimo” non piacevano i metodi di allenamento dell’ex attaccante azzurro e decise di intervenire drasticamente prima ancora di cominciare il campionato. Era l’Ascoli di Lorieri e Marcato, Benetti e Pergolizzi, Aloisi e Mancini con un tridente offensivo davvero niente male composto da Casagrande, Giordano e Cvetkovic. Al termine del campionato l’Ascoli si classificò al quarto posto e fu promosso in serie A con Foggia, Verona e Cremonese. Il punto decisivo fu conquistato all’ultima giornata al “Mirabello” di Reggio Emilia (3-3 con la Reggiana, reti di Pergolizzi, Casagrande e Cvetkovic su rigore a 6 minuti dal termine). Retrocessero in C Barletta, Triestina, Reggina e Salernitana (quest’ultima dopo la sconfitta 1-0 con il Cosenza ai playout).

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X