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Rigoletto, il debutto a Jesi
del Coro Ventidio Basso
I complimenti di De Vivo

ASCOLI - Per la formazione ascolana, impegnata con 24 elementi, altra importante tappa dopo i successi al Rof. Il maestro Farina: «Il progetto inizia a funzionare». Ieri la prima al Teatro Pergolesi, domani replica
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Nelle foto di Stefano Binci il Coro Teatro Ventidio Basso di Ascoli durante le prove al “Pergolesi” di Jesi

di Franco De Marco

ll Coro Teatro Ventidio Basso ha debuttato anche al Teatro Giovanni Battista Pergolesi di Jesi. Nel “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, ieri sera e di nuovo domani domenica 14 (inizio ore 16), la formazione ascolana, questa volta tutta al maschile, 24 elementi, come richiede la partitura, è stata e sarà di nuovo sul palcoscenico del teatro jesino per dimostrare tutto il suo valore artistico. Questo debutto a Jesi, dopo le produzioni con la Rete Lirica delle Marche nei vari teatri di Ascoli, Fermo, Fano e Chieti, e soprattutto dopo il successo ottenuto l’anno scorso, con conferma nel 2018, al Rossini Opera Festival di Pesaro, rappresenta un’altra tappa della scalata del coro ascolano.

«Per noi significa – commenta il maestro Giovanni Farina artefice dei successi della formazione ascolana – la conferma che il progetto sta iniziando a funzionare». In che cosa si caratterizza il Coro Teatro Ventidio Basso in questa fortunata stagione? «Mi hanno fatto molto piacere, durate le prove, i complimenti del direttore artistico della Fondazione Pergolesi Spontini Vincenzo De Vivo – risponde Farina – che ha detto:  il coro ha un suono molto netto, pulito, strumentale, come se una fosse seconda orchestra. In questo giudizio mi riconosco». Come si presenta questo allestimento? «Ha una regia moderna, molto forte dal punto di vista dei colori, accentua la differenza dei sentimenti. Gilda paladina del romanticismo italiano, Rigoletto padre egoista che tiene segregata la figlia, il Duca dissoluto…».

Con la Fondazione Pergolesi Spontini, che inaugura venerdì la sua nuova stagione lirica dopo vicende interne piuttosto agitate che hanno portato alle dimissioni dell’ex amministratore unico William Graziosi, è molto probabile che la collaborazione possa continuare. La prossima opera in programma è la “Madama Butterfly” il 23 e 25 febbraio. La Fondazione Pergolesi Spontini, che in passato ha anche operato nel Teatro Ventidio Basso, ha un cartellone lirico in sinergia con quello del Teatro delle Muse di Ancona. Insomma continua la marcia trionfale del Coro Teatro Ventidio Basso che, sotto la guida del maestro Giovanni Farina, con la forza del lavoro, è riuscito ad affermarsi come una realtà artistica di  ottimo livello offrendo anche sbocchi professionali, addirittura inaspettati, ai suoi componenti.

Il “Rigoletto” di Jesi vede il maestro Pietro Rizzo a dirigere l’Orchestra Sinfonica “Giovacchino Rossini” ed Elena Barbalich alla regia. E’ una coproduzione con OperaLombardia. Tra i principali interpreti figurano Angelo Veccia (Francesco Landolfi il 14) come Rigoletto, Lucrezia Drei (Claudia Pavone) come Gilda, Matteo Falcier (Marco Ciaponi)  come Duca di Mantova, Enrico Iori come Sparafucile, Katarina Giotas come Maddalena e Teresa Stagno come Giovanna. C’è molta attesa per questa nuova produzione che ha creato non poca curiosità anche per la presenza sul palcoscenico di alcune figuranti a seno nuovo per meglio interpretare il libertinaggio del Duca di Mantova.


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1 commento

  1. 1
    Vincenzo Del Vento il 10 Gennaio 2018 alle 15:05

    Bellissimo. Che onore

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