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Moby Prince, si avvicina la verità
Rosetti: «Il 24 a Roma atto finale
della commissione parlamentare»

SAN BENEDETTO - Fissato il giorno decisivo in cui sarà consegnato il dossier sulla tragedia di Livorno che potrebbe far riaprire le indagini della Procura
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Il traghetto bruciato

di Benedetto Marinangeli

«Su disposizione del presidente, senatore Silvio Lai, si anticipa che mercoledì 24 gennaio presso il Senato della Repubblica sarà presentata la relazione finale della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro del traghetto Moby Prince». L’ annuncio è arrivato a Loris Rispoli presidente dell’ associazione 140 che raccoglie i familiari delle vittime attraverso Andrea Fedeli, consigliere parlamentare e capo dell’Ufficio di segreteria della commissione d’inchiesta.
«Sapevamo –dice Nicola Rosetti figlio di Sergio Rosetti, il marittimo sambenedettese morto nella tragedia di 27 anni fa – che entro la fine di gennaio la Commissione Parlamentare di inchiesta avrebbe dovuto esporre le sue conclusioni. Sarò a Roma insieme a Loris Rispoli per conoscere finalmente la verità di ciò che è accaduto il 10 aprile del 1998».

Nicola Rosetti

Il protocollo prevede a mezzogiorno a Palazzo Carpegna, nell’aula della Commissione Difesa il summit tra i familiari delle vittime ed i rappresentanti delle associazioni e poi alle 15 l’incontro pubblico a Palazzo Giustiniani nella sala Zuccari. La relazione rappresenta l’atto finale dopo due anni di lavori della Commissione Parlamentare.
«Ringrazio la commissione d’inchiesta –ha commentato Nicola Rosetti- che ha visto parlamentari di tutti i partiti collaborare e arrivare a delle conclusioni da noi sempre sostenute ma mai emerse nei processi, nei quali è stato condannato solo un militare di leva perché non avrebbe dato l’allarme in tempo. La Commissione è stata un esempio di buona politica. Sicuramente le risultanze dei due anni di lavoro, verranno trasmesse alla Procura della Repubblica che valuterà se riaprire il caso chiedendo la revisione del processo. Noi non ci fermeremo ed andremo avanti fino alla fine».


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