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Ascoli, è arrivato Monachello
Perez va al Cosenza ma ai tifosi
calabresi non piace il suo saluto

SERIE B - Leo lascia il Picchio dopo 80 partite e 28 gol: «La mia esultanza non ha alcun significato politico». Primo allenamento del nuovo attaccante con Cosmi. In partenza anche Santini e altri: destinazione Lega Pro
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Una delle bizzare esultanze di Perez, qui con la maschera di Ironman (Foto Perozzi)

di Bruno Ferretti

Dopo tre anni e mezzo trascorsi in bianconero Leo Perez lascia l’Ascoli per andare al Cosenza squadra di Lega Pro (girone C) che attualmente si trova la settimo posto in classifica e lotta per i playoff. Manca solo la firma, attesa nelle prossime ore. I primi contatti per portare Perez in Calabria risalgono a novembre ma l’attaccante ha preso tempo perché ha sperato fino all’ultimo di restare per giocarsi le sue carte nell’Ascoli, specialmente dopo l’arrivo di Cosmi che ha inserito subito togliendolo dall’isolamento in cui lo avevano relegato i dirigenti, commettendo un errore.

Perez (29 anni) era stato richiesto con una certa insistenza da Lecce e Padova, due squadre capolista nei rispettivi gironi (B e C) della Lega Pro. Ma l’ha spuntata il Cosenza che, magari, avrà proposto all’attaccante pugliese un contratto pluriennale e… più sostanzioso. Allenatore del Cosenza è Piero Braglia ma l’operazione è stata condotta dal ds Trinchera.

Perez lascia l’Ascoli dopo 80 partite (26 in Lega Pro, 54 in B) e un bottino di 28 gol. Il primo lo realizzò, su rigore, a Pistoia nella partita di esordio, il 31 agosto 2014 vinta 0-1 di bianconeri di Petrone; l’ultimo il 16 dicembre scorso nel pareggio (1-1) ad Avellino. Perez lascia l’Ascoli con i complimenti di Cosmi: «Ragazzo serio, bravo attaccante. Pur sapendo che sarebbe andato via si è allenato con grande impegno fino all’ultimo giorno. Davvero un ottimo professionista. Poche volte ho allenato un giocatore così».

Vero è che la notizia dell’ingaggio di Perez ha creato un certo scompiglio in una frangia di tifosi cosentini ai quali (informati della cosa) non piace il “saluto del soldato” con il quale Perez esulta dopo ogni gol. «Non è un omaggio al Duce, ma un gesto privo di qualsiasi significato politico» ha dichiarato Perez di recente quando gli hanno chiesto spiegazioni. Leo avrà modo di chiarirsi con i tifosi del Cosenza e risolvere questo problema.

Monachello

Intanto, come previsto, ad Ascoli è arrivato Monachello e ha svolto il suo primo allenamento con i nuovi compagni. Mister Cosmi avrà tempo fino a venerdi per valutare se Monachello sarà in grado di giocare oppure no, sabato contro il Cittadella. Stesso discorso per Ganz che tuttavia è entrato nel gruppo dopo i primi allenamenti ridotti mentre non ci dovrebbero essere dubbi per Martinho.

In uscita dal Picchio anche l’altro attaccante Santini che piace a Siena, Catania e Livorno. Ma Giaretta dovrà trovare una sistemazione anche per altri tre o quattro giocatori che nell’Ascoli rischiano di non giocare più. E’ rimasto in sospeso il discorso di Alex Valentini, portiere svincolato del Vicenza che è fallito e può arrivare a parametro zero. In questo caso sarà ceduto Ragni.


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