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Visita in tre puntate
al Pronto soccorso
«Sto bene, questo è sicuro»

SAN BENEDETTO - L'odissea di un uomo che si è recato al Pronto soccorso tre volte in 24 ore. Esempio di educazione civica, ma anche iceberg di una falla del sistema sanitario che danneggia medici e pazienti
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L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto (Foto Alberto Cicchini)

E’ stata una visita “lunga tre puntate”, ma è andata a buon fine poiché “a forza di aspettare, i dolori mi sono passati”. E’ la sintesi che fa un sambenedettese di una visita al pronto soccorso dell’ospedale.
Tutto inizia lunedì 22 gennaio alle ore 15 quando, chi ci ha telefonato, va al pronto soccorso e al triage gli danno un codice verde. Niente di grave, ma un po’ più di un semplice mal di testa. L’uomo aspetta fino alle 21,30 (gli orari sono “arrotondati”, ma non quello delle dimissioni finali) poi, allarmato dal via vai di ambulanze e persone che vengono fatti entrare in sala visita senza attesa, si rende conto che ci sono persone che hanno problemi di salute ben più gravi dei suoi, e bussa al triage. L’infermiere di turno anticipa almeno altre 4 o 5 ore di attesa, così il sambenedettese decide andare a casa e tornare la mattina di martedì.
Alle 8 di mattina del 23 gennaio eccolo di nuovo al triage, dove viene classificato di nuovo codice verde. Stavolta va meglio. Poco dopo le ore 9 viene portato a fare degli esami (“il dottore mi ha detto che non avevo nulla, ma non mi ha consegnato il referto”, racconta), e poi torna in sala d’attesa. Ancora “attesa” – lo dice la parola stessa – fino a quando, chiamato da un suo cliente per una urgenza e, rassicurato dalle parole del medico,  decide di allontanarsi di nuovo. Poco dopo le ore 16 di martedì eccolo di nuovo in sala d’attesa, chiede di poter ritirare il responso delle analisi con il referto di dimissioni, ma l’infermiere chiede ai dottori di turno e arriva la risposta: “Deve aspettare poiché devono parlarle”. Così altro codice verde e… attesa. 
Il tutto fino alle ore 21,51 quando, dopo essere stato visitato, il sambenedettesse viene dimesso… sano. Poi la telefonata nella quale racconta l’accaduto. In sintesi, lamenta solo la lunga attesa per farsi dire che “va tutto bene”.
E’ forse il caso di ricordare come, da tempo, al pronto soccorso di San Benedetto (ma vale per tutta la regione Marche) si dibatte sul fatto che il medico del 118, destinato a uscire con l’auto medica in caso di urgenza e necessità, nei tempi di attesa venga impiegato per smaltire i codici bianchi e verde. Fosse stata risolta la diatriba, questo appena raccontato sarebbe stato un “codice verde” risolto in poco tempo, lasciando così al personale del pronto soccorso più tempo per i codici gialli e rossi. 
(epi)

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