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La Cia diventa interprovinciale
L’ascolano Ugo Marcelli al vertice

AGRICOLTURA - Ascoli, Fermo e Macerata si uniscono per creare una grande realtà del sud delle Marche. La soddisfazione dei vertici regionali e nazionali. Il neo presidente: «Per le aree colpite dal sisma è in arrivo un progetto pilota nazionale»
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L’ascolano Ugo Marcelli è il nuovo presidente della CIA Confederazione Italiana Agricoltori delle province di Ascoli, Fermo e Macerata. La nomina è avvenuta nel corso dell’assemblea che si è svolta nella sala dell”hotel Valdaso di Pedaso. «Un importante passo è stato compiuto – ha detto la presidente regionale Mirella Gattari – con la creazione oggi di una grande realtà territoriale nel sistema marchigiano. Infatti per la prima volta sono tre le province che si sono unite per creare una realtà in grado di rispondere al meglio alle esigenze degli agricoltori associati».

L’assemblea di Pedaso

Può essere considerato un modello? «Certamente, la nuova struttura scelta dagli agricoltori delle tre province può rappresentare un valido esempio anche per le altre realtà territoriali. Le tre province sono state fortemente segnate dalle gravi conseguenze del terremoto ed è importante constatare che proprio in questo territorio nasce una nuova entità in grado di trasfomare in opportunità la grave situazione post sisma». A proposito del presidente Ugo Marcelli la presidentessa regionale ha aggiunto: «E’ sicuramente -afferma- la persona giusta per gestire questo importante cambiamento. Ha dimostrato le sue doti professionali della struttura nel corso del suo precedente mandato presidenziale per le province di Ascoli e Fermo e ora siamo sicuri che sarà la persona adatta per gestire il nuovo corso». Apprezzamenti per la scelta fatta dagli agricoltori delle province di Ascoli, Fermo e Macerata è stata espressa anche da Aldo Alberto dirigente nazionale della Cia:

A sinistra Ugo Marcelli

«In questa zona -ha detto- si è concretizzato un progetto che in altre aree non trova ancora compimento e questo è senza dubbio importante». L’assemblea ha eletto all’unanimità sia il presidente Ugo Marcelli e sia il vice presidente Simone Forti. «Sono molto onorato da questa nomina – ha detto il neo presidente Ugo Marcelli – consapevole che saranno molti i progetti importanti che caratterizzano il mio mandato. Tra questi un progetto è quello legato allo sviluppo delle aree interne colpite dal terremoto che saranno oggetto anche di progetti pilota che verranno creati dalla Cia nazionale per garantire un nuovo sviluppo all’intera area». L’assemblea della Cia è servita anche per analizzare alcune tematiche che interessano direttamente i coltivatori del territorio. Tra queste anche l’emergenza legata alla presenza degli animali selvativi oltre ad una gestione delle acque maggiormente risopondente alle esigenze dei coltivatori. Inoltre gli agricoltori della Cia chiedono di migliorare alcuni aspetti burocratici legati  alle agevolazioni per i giovani come ad esempio l’esonero contributivo o i voucher. Molto interessante è stato l’intervento dell’onorevole Paolo Petrini il quale ha sottolineato l’importante del settore primario nelle tre province. L’onorevole Luciano Agostini intervenendo ai lavori assembleari ha detto: «Abbiamo superato la fase emergenziale del terremoto ora si deve passare alla fase della ricostruzione. Per le aree colpite l’agricoltura deve essere un volano di crescita per un nuovo sviluppo».


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