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Piccole sarte crescono
Le loro creazioni storiche
verranno donate alla Quintana

ASCOLI - La conclusione del corso finanziato dalla Regione e voltosi a Castel di Lama. Stasera la sfilata all'Auditorium Fondazione Carisap, poi gli esami il 30 e 31 gennaio. Diciotto nuove figure professionali

Alcune delle loro creazioni saranno donate ai Sestieri e al Gruppo Comunale della Quintana, ma anche al Castello di Arquata anch’esso parte integrante della rievocazione storica. Gli esami di fine corso si terranno il 30 e 31 gennaio, ma intanto stasera, venerdì 26 gennaio, è tempo di passerella.

La sarta-modellista Anna Marini

Progetti e idee, trasformati in splendidi abiti (moderni e storici), verranno svelati nel corso della serata che avrà inizio alle 20,30 ospitata all’Auditorium “Neroni” della Fondazione Carisap in rua del Cassero. E’ l’atto finale del corso “Confezionista-sarta sartoriale” finanziato dalla Regione con i fondi Por Fse Marche 2014-2020.

Diciotto allievi che in questi mesi sono stati seguiti, in un laboratorio di Castel di Lama (Ascoli), dal coordinatore del corso Elio Aureli e dagli “insegnanti” Anna Marini (sartoria storica),  Cristina Scuteri (sartoria tradizionale), dal ceramista Paolo Lazzarotti, da Patrizia Di Luigi e Roberto Verrillo.

Una dama della Quintana

Il corso, rivolto a disoccupati, aveva l’obiettivo di formare una figura professionale (“sarta sartoriale”) capace di svolgere tutte le attività inerenti il confezionamento di un capo d’abbigliamento, dal disegno al taglio alla cucitura, che preludono alla realizzazione di un capo in forma artigianale. Tra i presenti domani non potranno non mancare i sindaci di Ascoli (Guido castelli) e Arquata del Tronto (Aleandro Petrucci), ma ci sarà anche la vice presidente della Regione, Anna Casini, oltre a rappresentanti dei Sestieri della Quintana.

 


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