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Mariani al Pd: «No grazie»,
Centro destra, avanza Castagna

ASCOLI - Quasi fatta in casa Pd. Il leader degli industriali si chiama fuori. In risalite, invece, le azioni del partito di Salvini pronto a schierare il commissario provinciale Massimiliano Castagna
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Simone Mariani

«Ho avuto dei contatti con Roma, ma non ho dato la mia disponibilità a candidarmi». Sono le parole rilasciate ieri mattina ad Arquata dal presidente di Confindustria Ascoli-Fermo, Simone Mariani, in merito a una sua candidatura nelle fila del Pd per il collegio della Camera di Ascoli. Il nome era circolato direttamente da Roma e Mariani dopo un primo iniziale avvicinamento avrebbe poi declinato l’invito.  Nelle ultime ore sembrano alzarsi le possibilità che la nomination vada ad un esponente leghista con il coordinatore provinciale, Massimiliano Castagna, già presidente dell’Ordine dei commercialisti. Su suo nome ci sarebbe però la riserva del sindaco di San Benedetto, Pasqualino Piunti, mentre il collega ascolano Castelli punta su Marco Fioravanti. A livello regionale il partito di Salvini potrebbe fare man bassa di collegi (addirittura 5 su 8) con l’assessora ascolana-fabrianese Giorgia Latini capolista nel proporzionale e con un piede e mezzo in Parlamento. A Roma, per due giorni, c’è anche il sindaco Guido Castelli per seguire da vicino l’evolversi della situazione. Confermato anche per Fi il contributo da dare di 30.000 euro al partito in caso di elezione in Parlamento. Nel listino forzista della Camera spunta il giovane Giuseppe Galasso consigliere comunale di maggioranza al comune di Pedaso.

Massimiliano Castagna

Tornando al collegio ascolano potrebbe aprirsi il caso della “quota rosa” visto che nel centro destra sembrano scarseggiare candidature femminili. In questo caso è pronto il nome del vice sindaco ascolano Donatella Ferretti altrimenti dirottata al secondo posto del listino proporzionale. Da San Benedetto il sindaco Piunti spingerebbe per una candidatura del suo vice Andrea Assenti. In casa Fdi il nome di Marco Fioravanti, dato per sicuro fino a ieri, è tornato in discussione in caso di sorpasso leghista. Tuttavia il collegio di ascolano è dato un con un rating molto basso nei sondaggi in mano al centro destra (viene considerato “molto difficile”) e quindi poco appetibile anche per eventuali big catapultati da fuori.

r.p.


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