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Sisma, 7 milioni per il rilancio
«Nelle Marche il 64% dei danni»
Foto e video

ARQUATA - Il meritorio progetto di solidarietà lanciato dal Comitato Sisma Centro Italia, che riunisce Confindustria e sindacati, ha raccolto fondi da destinare a imprese, enti e associazioni del cratere. In tanti all'infoday di oggi a Borgo. L'appello a prediligere criteri che tengano conto delle perdite subìte
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di Luca Capponi 

(foto e video di Andrea Vagnoni)

Reddito, sostenibilità, ripartenza. E quasi 7 milioni di euro «non per le infrastrutture, ma per contributi a enti, associazioni, comuni, imprese, ognuno dei quali, in libertà, può presentare la propria proposta di reazione, di resilienza, di futuro. Con procedure veloci e pochi fronzoli burocratici». Lo ha ribadito Davide Martina, direttore del Comitato Sisma Centro Italia (che riunisce Confindustria e i sindacati Cgil, Cisl e Uil), durante l’incontro tenutosi stamane ad Arquata proprio per presentare il progetto destinato alla comunità colpita dal terremoto. Non solo a quella picena, perché di progetto comune trattasi, anche se è vero, come hanno ribadito in molti, tra cui il vicesindaco Michele Franchi ed il segretario della Uil Giuseppe Pacetti, che «sarà bene avere un occhio di riguardo per le Marche, regione che ha avuto il 64% dei danni ma senza dare il là a guerre tra poveri e prediligendo l’unione tra tutti i territori colpiti».

Da sinistra, Pacetti, Mariani, Bucciarelli e Franchi

L’infoday odierno, tenutosi nel nuovo centro polifunzionale “Agorà” sito nella frazione di Borgo, ha visto una numerosa partecipazione da parte di amministratori, imprenditori, privati e associazioni, per avere lumi su un introito cospicuo ottenuto grazie alla congiunta iniziativa di solidarietà tra imprese e lavoratori, che ha attivato un fondo nel quale sono stati raccolti migliaia di contributi volontari.
Presenti, oltre ai già citati, i presidenti di Confindustria Marche e Confindustria Ascoli, ovvero Bruno Bucciarelli e Simone Mariani, ed i rappresentanti sindacali Maria Teresa Ferretti (Cisl) e Barbara Nicolai (Cgil).
«Il tavolo è stato avviato, ora si tratta di diffondere l’iniziativa, di lanciare proposte», ha ribadito Mariani.«I soldi che arriveranno devono servire per il rilancio di una zona già in sofferenza prima del sisma. -ha aggiunto Bucciarelli- L’invito, per tutti, è di stringerci per la ripartenza di tutta la regione». A tal proposito Martina è stato chiaro: «Sul nostro sito www.comitatosismacentroitalia.org verrà costantemente aggiornata la situazione relativa allo stanziamento dei fondi, alle graduatorie, alle modalità di gestione dei soldi. E non solo, saremo presenti in loco per garantire che tutto venga svolto nei modi concordati».

Barbara Nicolai

«Fare squadra in una situazione del genere, mirata a varare misure di sviluppo, non era affatto scontato, e tantomeno semplice. Abbiamo accettato la sfida per il bene del territorio», ha puntualizzato la Ferretti. Dello stesso avviso Barbara Nicolai: «Ripartire sì, ma occorre ricreare anche le condizioni per la ricostruzione del senso di comunità». Pacetti, invece, ha puntato sull’occupazione, lanciando anche una proposta: «L’emorragia era già in atto, dal 2000 avevamo perso circa 8.000 posti di lavoro. Importante sarà verificare la gestione delle spese e garantire un risultato occupazionale. Tra le proposte, venute fuori anche da alcune associazioni del luogo, cito quella di creare un museo della memoria sul terremoto, per tenere vivo il ricordo».
I sindacati si erano resi protagonisti anche qualche giorno fa ad Acquasanta Terme, con la donazione di 90.000 euro al Comune per la realizzazione di centro polivalente inaugurato nell’occasione.

Maria Teresa Ferretti e Pacetti

Il bando del comitato opererà in due distinti ambiti: quello delle imprese e delle iniziative economiche che mirano a rivitalizzare il tessuto produttivo e l’occupazione; quello sociale, destinato a sostenere progetti che si sostanziano in interventi concreti ed immediati per la realizzazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle persone residenti nei comuni del cratere.
«Ringrazio tutti, Confindustria e sindacati, perché ci sono da sempre vicini. Organizzare questo evento qui solo tre mesi fa sarebbe stato impossibile, ora dobbiamo provare a ripartire. -ha concluso Franchi- Questo bando rappresenta l’esempio di ciò che occorre: chiarezza e burocrazia alleggerita dai tanti cavilli che continuano a frenarci. Spero che serva anche a riportare ad Arquata coloro che, privati e non, hanno scelto di andarsene, perché Arquata, a differenza di Pescara del Tronto che purtroppo versa in condizioni proibitive, verrà ricostruita».


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