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A giugno i primi atterraggi a Gerosa
Fondi europei, “ponte” con la Germania

TURISMO - Grazie alla Camera di Commercio del presidente Gino Sabatini si concretizzerà l'arrivo degli idrovolanti nell'invaso artificiale di Comunanza.

«A Gerosa ci sono le condizioni ideale per gli idrovolanti visto che non c’è vento». Inizia a concretizzarsi il progetto della Camera di Commercio di creare nell’invaso artificiale in comune di Comunanza una base per l’atterraggio di idrovolanti provenienti da tutto il mondo. Il presidente della Cciaa, Gino Sabatini, ha lavorato silenziosamente rompendo di fatto gli indugi con il convegno svoltosi alla sala Gialla alla presenza di istituzioni ed esperti provenienti dal Nord Italia dove c’è la base di atterraggio al lago di Iseo. «Siamo pronti, anzi prontissimi«Ci sono in Europa 100.000 aerei da turismo -dice Giuseppe Venuti, responsabile dell’ufficio marketing territoriale della Provincia di Bergamo- ma i russi non atterranno in Italia e ci aggirano perché non trovano servizi. Per servizi intendo accoglienza, pacchetti turistici e possibilità di acquistare e farsi spedire direttamente a casa prodotti tipici come il vino. C’è tanta voglia di scoprire la cosiddetta Italia minore al di fuori delle mete di Roma, Firenze, Venezia. I mercati tedeschi e olandesi sono fondamentali.

Il sindaco Cesaroni

Al lago d’Iseo sono stati messi a disposizione pacchetti completi con terme, concerti, mostre e oltre al patrimonio storico artistico presente». Una delegazione ascolana sarà presente anche alla fiera dell’aviazione più importante d’Europa in programma a Friedrichshafen dal 18 al 21 aprile. Anche le istituzioni locali sono pronte a sostenere il progetto che prevede anche il coinvolgimento di San Benedetto con atterraggi lungo il terzo pennello dell’Albula. «Abbiamo i fondi per 1,5 milioni -annuncia il sindaco di Comunanza Alvaro Cesaroni– per la sistemazione della struttura di Pian d’Abete proprio sul lago, ma abbandonata». Anche il consorzio di bonifica è pronto a ripulire le sponde del lago e si sta lavorando per progettare una banchina mobile a servizio degli “allagaggi”. Inoltre sarà sistemata la vecchia strada che un tempo percorreva la zona fino alla creazione dell’invaso nel 1984. Durante il convegno c’è stato anche un collegamento via skype con il professor Antonio Barzanò, docente di Storia Romana della Cattolica, che ha illustrato ai presenti la possibilità di far aderire anche il Piceno al “gruppo europeo di cooperazione territoriale”, un’associazione tra regioni di almeno 2 paesi europei in grado di accedere direttamente ai fondi Ue senza dover passare tra gli stati membri. «Hanno già aderito Lombardia, Sardegna, catalogna e la regione  tedesca del Baden Wuttermberg. Si tratta di realtà dove il 50% del patrimonio culturale è presente nei piccoli comuni che da soli certamente non possono partecipare alle fiere tipo la Bit». Entusiasta la reazione del presidente Sabatini. «Aderiremo». Presente all’incontro anche il presidente del Bim, Luigi Contisciani e il portavoce del sindaco di San Benedetto Luigi Cava. 

Giuseppe Venuti

 


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