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Ascoli, il Ganz visto finora
sembra un bluff
Agazzi-Ragni scambio di portieri

SERIE B - Bellini è salito in B grazie all’illecito del Teramo e ora sfida la sorte: la retrocessione sarebbe un dramma sportivo. Al mercato una collezione di errori: Melchiorri ha già realizzato un gol da 3 punti per il Carpi
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Ganz contro il Cittadella nella gara di esordio in bianconero (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Il patron Bellini, dopo essersi ritrovato con l’Ascoli Picchio in serie B grazie all’illecito del Teramo, continua a sfidare la sorte con squadre modeste, allenatori esordienti, dirigenti inesperti. Gli auguriamo le migliori fortune perché la retrocessione sarebbe un dramma sportivo per Ascoli. Per tornare in B è sempre stata assai dura. Dal 1995 al 2002 l’allora Ascoli Calcio ci mise 7 lunghi interminabili anni e, l’ultima volta (dal 2013 al 2015) ce ne sono voluti due con… l’aiuto del Teramo. Due campionati fa il Picchio si è salvato all’ultima giornata pareggiando 0-0 a La Spezia, lo scorso anno alla penultima vincendo 0-1 a Bari. Quest’anno come andrà a finire? Vista la prestazione e il risultato di Vercelli la risposta non può che essere negativa, ma ci sono altre 19 partite da giocare e quindi 57 punti in palio. Se l’Ascoli riuscirà a cambiare marcia potrebbe anche farcela, diversamente inutile illudersi. Intanto vedremo cosa farà sabato a Novara.

Monachello esulta dopo il gol segnato al Cittadella al “Del Duca (Foto Edo)

La squadra, dopo la figuraccia di Vercelli, è stata mandata in ritiro punitivo in un albergo vicino Novara dove resterà fino a nuovo ordine. Inoltre Bellini ha imposto il silenzio stampa, un provvedimento anacronistico che non ha mai risolto i problemi di una squadra. Un pulmino è partito da Ascoli per portare alla squadra il materiale necessario (abbigliamento, palloni, attrezzi, ecc) per allenarsi altrove un’intera settimana.

Se i rinforzi sono quelli visti in queste due partite c’è da mettersi le mani nei capelli. Il tanto atteso Ganz non l’ha presa mai, Martinho è apparso un pesce fuor d’acqua, un po’ meglio è andato Monachello autore di un gol. E il fatto che abbia beccato due ammonizioni è un segnale positivo perché vuol dire che lotta e non si arrende. Deludentissimo Ganz che contro il Cittadella è stato sostituito dopo 6 minuti della ripresa e a Vercelli dopo 8: in entrambi i casi…. non pervenuto. A parte la condizione atletica ancora precaria, è lecito attendersi qualcosa di più.

Il brasiliano Martinho (Foto Edo)

E si comincia a capire perché Zeman lo abbia tenuto sempre in panchina. Si comincia a capire perché la Juventus, dopo averlo acquistato dal Como, lo ha ceduto al Verona e perchè quest’ultimo lo abbia venduto al Pescara. Vero è che l’Ascoli ha speso per Ganz una cifra molto elevata (1,8 milioni di euro) senza dimenticare che il giocatore ha un ricco contratto (280.000 euro) fino al 2021. Qualcuno a Pescara dice che il presidente Sebastiani abbia brindato dopo aver firmato il contratto della cessione di Ganz all’Ascoli. Per quindici giorni si è parlato solo di Ganz all’Ascoli, sembrava che ci fosse solo lui in grado di risolvere i problemi offensivi. Giaretta, ds del Picchio, avrà valutato qualche altro attaccante?  Magari meno costoso e pronto per giocare?

Federico Melchiorri

Sarà un caso, ma Federico Melchiorri ha intanto realizzato il gol vittoria del Carpi con lo Spezia (2-1). Era candidato per l’Ascoli  e bisognava andare di corsa a Cagliari per convincerlo a diventare bianconero. E invece la scelta è caduta su Ganz. Altro errore è Martinho. Ma non perché il brasiliano sia scarso, bensì perché svolge un altro ruolo. All’Ascoli serviva un esterno sinistro (per fortuna è vicino il rientro di Mignanelli) ma ha preso Martinho che è una mezzala.

La fine del mercato è ormai vicina (mercoledì 31, ore 23). L’Ascoli farà qualcosa per correggere gli errori  fatti la scorsa estate e a gennaio?

Il ds Giaretta

Si continua a parlare dello scambio di portieri Agazzi-Ragni con l’Alessandria il cui ds è Pasquale Sensibile, figlio di Aldo ex tecnico bianconero negli anni ’70 e ’80. Michael Agazzi (33 anni) ha giocato diversi campionati di serie A con Chievo e Cagliari. Riccardo Ragni (26) conta 3 presenze nel campionato in corso, una in quello passato. Giaretta dovrebbe trovare una sistemazione per i vari De Feo, Pinto, Florio e Castellano che nell’Ascoli non trovano spazio. Sarà in grado di farlo?


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5 commenti

  1. 1
    Pierluigi Nardinocchi il 28 Gennaio 2018 alle 22:04

    Ho sentito voci che descrivono lo spogliatoio del picchio “”una polveriera “”…..è possibile secondo voi?

  2. 2
    Alessandro Smiroldo il 29 Gennaio 2018 alle 9:45

    Zeman se uno è forte lo fa giocare anche se ha 10 anni

  3. 3
    De Masi il 29 Gennaio 2018 alle 9:45

    in 6 mesi 4 partite e l’anno scorso ha giocato col contagocce ancora non valutabile…. si prende la forma giocando cmq melchiorri è più forte un’altra caratura

  4. 4
    Cesare Biondi il 29 Gennaio 2018 alle 10:46

    forse perchè non ha tanta ”fame”…

  5. 5
    Erminio Morelli il 30 Gennaio 2018 alle 21:15

    Ganz è forte su instagram

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