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Anche l’Ascoli perse 7-0 con la Juve
come il Sassuolo di Iachini
Poi al ritorno fu 0-0 e si salvò

CALCIO - Accadde nella prima giornata del campionato 1983-1984 contro la squadra stellare di Trapattoni che vinse lo scudetto con Paolo Rossi, Platini, Boniek, Gentile, Cabrini. L’Ascoli concluse il campionato al 10° posto. Quella partita non la giocò, ma di quella squadra faceva parte anche l'attuale trainer degli emiliani

L’Ascoli 1983-1984: Peppe Iachini è il secondo da sinistra della fila dei seduti

di Bruno Ferretti

Perdere 7-0 è davvero umiliante. Mortificante. Succede di rado nei campionati dilettanti e giovanili, figuriamoci in serie A. E’ capitato al Sassuolo, travolto 7-0 a Torino dalla Juventus: al 4-0 del primo tempo nella ripresa si è aggiunta la tripletta di Higuain. Immaginiamo l’umore e la delusione dell’allenatore Peppe Iachini e del suo vice Peppe Carillo, entrambi ascolani ed ex bianconeri.

Non è la prima volta che la Juve vince 7-0 in casa. Era già accaduto, contro l’Ascoli nella prima partita del campionato 1983-1984, per l’esattezza domenica 11 settembre 1983 . Si giocava ancora al vecchio Comunale. Era la Juve stellare di Trapattoni che vinse lo scudetto. Il risultato fu sbloccato dopo 11 minuti da Paolo Rossi che al 25’ raddoppiò. Il terzo gol di Penzo poco dopo la mezz’ora, quindi doppietta di Platini: il 4-0 prima dell’intervallo, poi il 5-0 a inizio della ripresa su rigore. Boniek e ancora Penzo negli ultimi dieci minuti fissarono il risultato sul 7-0. Fu una vera mortificazione per la squadra e per i tifosi, non solo quelli che avevano seguito la squadra a Torino.

«Ci vedremo al ritorno» dissero alcuni giocatori dell’Ascoli a quelli della Juve, con tono non proprio amichevole, rientrando negli spogliatoi. Fatto è che al ritorno (15 gennaio 1984) la Juve scese al “Del Duca” un po’ timorosa temendo la vendetta dell’Ascoli. La squadra guidata da Carlo Mazzone giocò in maniera piuttosto aggressiva ma senza particolare cattiveria, la Juve restò in prevalenza nella sua metà campo. E finì con uno 0-0 che, tutto sommato andò bene a tutti. L’Ascoli si salvò tranquillamente, anzi chiuse il campionato al 10° posto. Non giocò nè all’andata e nè al ritorno, ma di quell’Ascoli faceva capolino anche il 19enne Peppe Iachini. Già, proprio lui.

Riccardo Orsolini

ORSOLINI HA ESORDITO A BOLOGNA – Riccardo Orsolini, passato in prestito dall’Atalanta al Bologna (ma sempre di proprietà Juventus) ha subito esordito con la sua nuova squadra. L’esterno ascolano ed ex bianconero è entrato al 23′ della ripresa al posto dell’altra ascolano Mattia Destro. Non è stato un esordio felice perché il Bologna è stato sconfitto in casa (1-2) dalla Fiorentina. Riccardo, comunque, si è messo in evidenza con un paio di spunti in velocità del suo repertorio e un tiro che è uscito di poco. A Bologna, rispetto a Bergamo, avrà la possibilità di giocare di più.

 


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3 commenti

  1. 1
    Marco Girardi il 5 Febbraio 2018 alle 11:11

    ricordo che provammo a schierare la difesa a zona per la prima volta

  2. 2
    Marco Girardi il 5 Febbraio 2018 alle 11:16

    Dopo quella partita tornammo alla marcatura ad uomo

  3. 3
    Enrico Lucarini il 5 Febbraio 2018 alle 13:03

    E c’era pure Iachini

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