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Fioravanti, il programma in 4 punti
«Ospedale unico? Meglio due
I migranti? Mai gestiti»

ASCOLI - Conferenza stampa aperta al pubblico da parte del candidato di Fdi nel collegio della Camera: «Siamo certi di andare al governo: per l'area del cratere assunzioni agevolate come nel sud Italia»
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Ricostruzione, infrastrutture, sanità e lavoro. Marco Fioravanti, il candidato del centro destra nel collegio della Camera di Ascoli e parte del fermano (55 comuni totali) scopre le carte del suo programma in vista del voto del 4 marzo. «Sarà una campagna -afferma- guidata dal “noi” e non da singole posizioni. Siamo certi di andare al governo. I miei 4 pilastri, che si aggiungono a quello che il centro destra presenta a livello nazionale, iniziano dal terremoto dove c’è da registrare un fallimento politico, amministrativo e umano con un costo esagerato delle casette che poteva essere destinato alla ricostruzione definitiva. Sulle infrastrutture le priorità sono il prolungamento della terza corsia dell’A14 fino a San Benedetto visto che le gallerie sono già predisposte e l’aumento delle fermate del Frecciabianca per avere la stessa dignità di Pesaro. Per non dimenticare poi la Salaria che aspetta ancora di essere ammodernata». Sul lavoro arrivano le prime bordate alla proposta del reddito di cittadinanza dei Cinque Stelle. «Dare a un giovane 800 euro al mese -dice sempre il candidato di Fdi- quando la media dei salari è di 900 significa farlo smettere di lavoro. Questa cosa è diversa dal reddito di dignità attuato, ad esempio, dal Comune di Ascoli. Le proposte che attueremo quando andremo al governo per il Piceno riguardano l’estensione degli sgravi contributuvi previsti per il sud anche alle aree del cratere e un piano di assunzioni per giovani e over 50». Capitolo sanità. Qui arriva una nuova “svolta” sul tema caldo dell’ospedale unico. «Per me -dice Fioravanti- è meglio realizzare un nuovo plesso per San Benedetto all’uscita del casello autostradale rafforzando il Mazzoni di Ascoli. E’ inutile invece realizzare una “cattadreale” unica dal costo di 2/300 milioni». La candidatura di Fioravanti è stata salutata con piacere dalla vice sindaco Donatella Ferretti anche lei candidata nel listino di Forza Italia e da una cinquantina di sostenitori presenti nella sede elettorale di via III Ottobre tra cui i consiglieri comunali Daniela Massi, Alessandro Bono e Marco Cardinelli. Non si è visto invece il sindaco Guido Castelli impegnato ad inizio mattinata al convegno sulla mappatura in 3D del centro storico. Sul tema dei migranti e sul suo ruolo di socio-lavoratore della cooperativa Giocamondo che gestisce l’Oasi di Carpineto, Fioravanti è categorico: «Dal 2014 sono in aspettativa -dice- e fino a quel momento non c’erano migranti accolti a Carpineto. Giocamondo non ha mai preso un euro dal Comune, anzi li versa tramite il canone per il trenino. Per il numero di migranti in città ci siamo impegnati nella riduzione di almeno cento unità anche i numeri li decide la Prefettura e non il Comune». Sugli avversari nel collegio afferma: «Sono un maratoneta -dice- Sarà una partita aperta, spero in un confronto di idee anche se credo che il Pd sia un po’ rassegnato candidando chi ha perso le primarie nella sua città e chi invece (il riferimento è ai grillini) non ha avuto esperienze amministrative precedenti. Credo che debba essere messa la regola per i candidati di aver svolto almeno un mandato da consigliere comunale». Infine sull’ipotesi di un collegamento ferroviario Ascoli-Roma, Fioravanti tira fuori un’idea “super tecnologica”: «Guardiamo quello che si sta facendo nel mondo come i treni super veloci “Hyperloop one” in grado di collegare grandi distanze in pochi minuti».


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