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Crisi Samb: squadra ammutolita
e in ritiro punitivo a Cascia
Che ruzzolone dal 2° al 5° posto

CALCIO - Il ko col Mestre ha avuto pesanti ripercussioni. Capuano e il tabù del "Riviera": in 7 partite una sola vittoria (con la Fermana), 5 pareggi e una sconfitta. Le scuse di Di Massimo ai tifosi per la reazione a fine gara

Il rientro negli spogliatoi a fine gara: musi lunghi quelli dei rossoblù

di Benedetto Marinangeli

(fotoservizio Alberto Cicchini)

Silenzio stampa e ritiro a Cascia. Queste le decisioni della dirigenza della Samb dopo il tracollo casalingo con il Mestre. Bocche cucite per Capuano ed i calciatori, mentre potranno rilasciare dichiarazioni il presidente Franco Fedeli, l’ad Andrea Fedeli, il dg Andrea Gianni e il ds Francesco Panfili. E da domenica, poi, la comitiva rossoblù raggiungerà Cascia e vi rimarrà fino a sabato 24 febbraio, giorno della partita quando raggiungerà lo stadio “Valentino Mazzola” di Santarcangelo per la gara valida per l’ottava di ritorno. In questo modo Conson e compagni potranno allenarsi in serenità senza accusare le tensioni di una piazza molto amareggiata per gli ultimi risultati. A Capuano il compito di ridare alla squadra le giuste motivazioni.

La delusione di mister Capuano

Nelle sette gare finora disputate sotto la sua gestione al “Riviera”, la Samb ha vinto una sola volta con la Fermana, collezionando cinque pareggi ed una sconfitta che hanno fatto scivolare la squadra dal secondo al quinto posto.

Campionato ormai in mano al Padova che, battendo per 2-0 il Ravenna, porta a 11 i punti di vantaggio sulla Feralpi Salò fermata sul pari interno (1-1) dal Teramo dell’ex Palladini. Rossoblù sopravanzati di un punto in classifica anche da Bassano (4-0 alla Fermana) e Reggiana (1-0 al Santarcangelo) e con un partita in meno. Insomma il tonfo con il Mestre ha lasciato pesanti strascichi anche in classifica.

Conson esulta, ma il gol verrà annullato

Ma ciò che ha fatto restare basiti i tifosi è stata la prestazione della Samb. Di tutt’altro spessore rispetto a quella  con la Reggiana. Una preoccupante involuzione tecnica di tutta la squadra, inspiegabile. Toccherà a Capuano valutarne e capirne i motivi e trovare le opportune soluzioni. Non sono mancati, poi, atti di nervosismo da parte di alcuni rossoblù alle critiche dei tifosi. Di Massimo apostrofato al rientro negli spogliatoi ha risposto ai supporter della laterale. Immediato l’intervento risolutore di Miceli che ha prontamente allontanato l’attaccante rossoblù.

E oggi, in una nota della società, Di Massimo si pente di ciò che ha fatto. “Chiedo scusa ai tifosi presenti in Tribuna con i quali è nato un diverbio al termine della gara con il Mestre. Nella vita di uno sportivo – si legge nel comunicato – ci sono dei momenti in cui alcune prestazioni non soddisfano appieno le proprie aspettative e trasportati dalla tensione agonistica a volte l’istinto prevale sulla razionalità.

L’attaccante Di Massimo

Questo è quello che è accaduto a me al termine della disputa di ieri sera. Non è mai stato mio costume, e mai lo sarà, quello di mancare di rispetto ad alcuno dei miei compagni, tecnici e dirigenti. Tantomeno ai nostri tifosi che ci hanno sempre supportato e mai fatto mancare il loro appoggio. Le critiche costruttive le ho sempre viste come un’opportunità per crescere e fare meglio. Nella speranza di ottenere la comprensione del mio gesto – conclude – contestualizzato allo scoramento per il risultato sportivo negativo, porgo nuovamente le mie più sentite scuse”.


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