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Quando andare a scuola
con la neve era un divertimento

SAN BENEDETTO - Aule semi deserte nel giorno della polemica sugli istituti scolastici aperti. L'ormai sbiadito ricordo di giganteschi pupazzi e interminabili battaglie a "pallate" tra ragazzi
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Certi giovani genitori dovrebbero frequentare un “corso di recupero agricolo-pastorale” per tornare a contatto con la natura e capire come non c’è telecomando che tenga: non la puoi regolare a tuo piacimento!

La spiaggia sambenedettese innevata (Foto Skanc)

Diciamo questo poiché stamani a San Benedetto non pochi hanno deciso come, invece di salare le scale e il marciapiede davanti casa (ma servirà domattina), hanno fatto “salare” la scuola ai figli. Detto che l’assenza era giustificata nel caso di residenze collinari o fuori dai centri abitati (tanto è vero che nelle due medie Sacconi-Manzoni, che “pescano” tra gli studenti che vivono in città, e i plessi di Cappella-Curzi, dove molti iscritti vengono da fuori, si è registrata una notevole percentuale di assenti), forse è il caso di spiegare perché l’Amministrazione non ha deciso per la chiusura dei plessi (oggi, ma domani sì). A parte che 6-8 centimetri di neve fresca non dovrebbero preoccupare poiché San Benedetto, ogni volta che “viene da mare”, si è sempre imbiancata, l’Amministrazione ha anche tenuto conto di come non poche famiglie avrebbero avuto difficoltà a trovare un’altra sistemazione ai figli, specialmente se i genitori lavorano.

Infine torniamo ai giovani genitori. Per noi “anta” la neve era una occasione per correre a scuola, fare a pallate, realizzare un bel pupazzo e, perché no, lasciare le proprie orme sul candido manto. Insomma, un divertimento di cui beneficiare al massimo perché non si sapeva mai quando la neve sarebbe tornata. Ora, che i bambini e i ragazzi hanno vestiti e protezioni dei quali noi neanche immaginavamo l’esistenza, i “genitori chioccia” chiudono i figli in casa e negano loro uno dei più bei ricordi dell’infanzia. Il tutto in nome di una “sicurezza” degna di miglior causa.
Però, ciò detto, sarà invece bene tenere i ragazzini, e soprattutto i vecchi, dentro casa domani poiché il ghiaccio non è “candida e lieve”, ma molto pericoloso e “traditore”.
(epi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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