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Pratiche sisma, Castelli diffida Casini
«Dati falsi, se non li rettifica la denuncio»
I dem pronti ad azioni contro il sindaco

ASCOLI - Lo scontro si riaccende. Il sindaco: «Danneggiata gravemente l'immagine del Comune e del sottoscritto». Resa nota la lettera inviata all'arch. Claretti dirigente dell'Ufficio speciale per la ricostruzione. Secondo i tecnici dell'Arengo su 51 casi 39 sono stati chiusi, 2 definiti con silenzio assenso e 10 in corso di istruttoria. Anche i dem intenzionati a tutelarsi in sede legale dalle accuse: sotto esame le riprese del Consiglio comunale
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Si riaccende lo scontro politico, in evidente chiave elettoralistica, sui dati relativi alla ricostruzione privata nel Comune di Ascoli. Il sindaco Guido Castelli, questa mattina, nel corso del Consiglio comunale, ha reso nota la lettera che ha scritto all’arch. Francesca Claretti, dirigente dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, ed ha annunciato a sorpresa: «Il vice presidente della Regione Anna Casini ha detto bugie e diffuso dati falsi. Se non li correggerà, denuncerò lei, e chi le ha dato quei dati sbagliati, per danno di immagine». Una vera diffida. E una difesa a spada tratta dei dirigenti dell’Arengo. I consiglieri del Pd insorgono. Momenti concitati. La polemica non è destinata a placarsi. Anche gli esponenti democratici, alla luce delle parole di Castelli, sono pronti ad adire le vie legali per vedere se è stato oltrepassato il limite della critica politica attraverso la registrazioni video del Consiglio comunale che viene ripreso e trasmesso anche in streaming. 

Anna Casini e Guido Castelli con il premier Gentiloni

«Pregiatissima dottoressa Claretti, – ha scritto il sindaco nella lettera – la S.V. ha recentemente divulgato  una nota su carta intestata dell’Ufficio Speciale Ricostruzione con la quale “trasmetteva” ad un non precisato destinatario “i dati relativi alla ricostruzione privata nel Comune di Ascoli desunti da Domus alla data 16/02/2018”.

I dati riportati nella nota sono errati in quanto la situazione relativa alle pratiche di ricostruzione privata, alla data del 16/02/2018 nel Comune di Ascoli può essere così sintetizzata secondo quanto formalizzato dall’arch. Ugo Galanti dirigente del Sue del Comune di Ascoli. Al 16/02/18 sono state caricate sul Mude (la piattaforma informatica dedicata), dai professionisti incaricati, 57 pratiche. Lo Sportello Unico per l’Edilizia ha ricevuto una richiesta formale di contributo istruttorio, da parte dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, per 51 di tali pratiche. Relativamente a queste 51 pratiche la situazione istruttoria è la seguente: 39 sono state definite chiuse, 2 sono state definite con silenzio assenso, 10 richieste, le più recenti, sono in corso di istruttoria da definire nei termini previsti dalla norma ed indicati dal medesimo Usr».

Prosegue la lettera all’arch. Claretti: «Si allega il dettaglio analitico delle pratiche di cui sopra dal quale si evince in termini oggettivi e non confutabili che i dati da Lei forniti nella nota di cui sopra sono errati e fuorvianti. Mi corre l’obbligo di informare la S.V. che il vice presidente della Giunta regionale, arch. Anna Casini, ha utilizzato pubblicamente tali dati per attribuire al Sue del Comune di Ascoli la responsabilità dei ritardi nella trattazione dei procedimenti di che trattasi. Le esternazioni dell’arch. Casini, rafforzate dalla pubblicazione della nota a sua firma sui social network e riprese anche da esponenti politici, hanno danneggiato gravemente l’immagine del Comune di Ascoli e del sottoscritto.

Essendo rimasto infruttuoso l’invito rivolto pubblicamente all’arch. Anna Casini a rettificare il dato sbagliato e a chiarire l’errore, nonostante la grande stima che nutro nei suoi confronti, mi trovo costretto, con riserva di ogni più opportuna azione a tutela dell’immagine dell’Amministrazione di Ascoli, a chiederle: di procedere alla formale rettifica dei dati da lei forniti con la nota a sua firma; di rilasciare apposita certificazione che documenti il reale stato delle pratiche di ricostruzione del Comune di Ascoli così come tracciati sulla piattaforma Mude alla data 16-02-2018; di indicare il destinatario della nota errata a sua firma che ha provveduto alla divulgazione della stessa. Certo di un sollecito riscontro ed esprimendo rincrescimento per questa vicenda che ha inutilmente esposto l’Amministrazione di Ascoli, e particolarmente il Sue, ad ingiustificate critiche e reprimende».

 


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