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Ascoli, Cosmi resta o se ne va?
Dalla Primavera potrebbe arrivare
Di Mascio, ma c’è l’ipotesi Silva

SERIE B - L’allenatore sta riflettendo. E’ un combattente ma potrebbe lasciare se capisce che la squadra non lo segue più. Il tecnico dei giovani a Pescara sostituì Iaconi. Massimo fu autore di una storica rimonta. La squadra va in ritiro
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di Bruno Ferretti

Serse Cosmi resterà sulla panchina dell’Ascoli oppure si dimetterà? E’ il dubbio che si pongono i tifosi bianconeri dopo le due pesanti sconfitte consecutive a Palermo (4-1) e in casa con la Salernitana (1-3). Il volto quasi funereo dell’allenatore nel dopo partita, e certe sue dichiarazioni alimentano questo dubbio. 

Cosmi durante la conferenza della vigilia di Ascoli-Salernitana

«Adesso torno a Perugia per andare a votare e per riflettere» ha detto. Cosmi ha conquistato 12 punti in 12 partite con una media leggermente inferiore a quello dei suoi predecessori Fiorin e Maresca, nonostante ci sia stato di mezzo il mercato di riparazione. Vero è che l’Ascoli a gennaio non è stato riparato niente. E Cosmi non può fare miracoli con una squadra di scarsa qualità, peraltro priva di un vero leader in campo. Serse sa bene che la salvezza a questo punto è problematica (possibili, invece, i playout) ma lui è uno abituato a combattere e quindi non dovrebbe arrendersi. Anche se la nave Ascoli rischia di affondare, il comandante non l’abbandona. Ma potrebbe decidere di alzare bandiera bianca se capisce che la squadra non lo segue più. In questo caso non darebbe di sé un’immagine positiva all’esterno. Insomma un bel dilemma, che solo il diretto interessato può risolvere. Dovrà farlo in tempi brevi perché lunedì 5 marzo riprendono gli allenamenti in vista della prossima trasferta a Venezia e qualcuno dovrà pur dirigerli. La società ha intanto deciso che dopo la seduta al “Picchio Village” la squadra andrà in ritiro a Villafranca di Verona.

Eccolo all’ingresso in campo prima dell’1-3

Cosmi ha esordito sulla panchina dell’Ascoli sabato 9 dicembre contro l’Entella dell’ex Aglietti (1-1) dopo le dimissioni di Maresca (ultima panchina a Parma, 4-0) e il breve interregno di Fiorin (due partite, un punto). Se Cosmi e il suo staff (il vice Bazzani e il preparatore atletico De Maria) decidessero di lasciare l’Ascoli chi potrebbe subentrare? Fiorin è ancora a libro paga ma è difficile che l’Ascoli o richiami, come è difficile che assuma un terzo allenatore E’ possibile che la squadra venga affidata a Cetteo Di Mascio attuale allenatore della Primavera (seconda nella classifica del suo girone) nonché responsabile del settore giovanile. Non sarebbe la prima volta per lui perché nel campionato di B 2003-2004, quando era al Pescara, guidò la prima squadra nelle ultime 4 partite al posto dell’esonerato Ivo Iaconi ma non riuscì ad evitare la retrocessione in serie C. Di Mascio, 59 anni, pescarese, lavora nel settore giovanile dell’Ascoli da quattro stagioni. Altra soluzione da prendere eventualmente in considerazione è quella di Massimo Silva, già protagonista di una formidabile rimonta-salvezza con l’Ascoli nel campionato di serie B 2011-2012. Silva vive ad Ascoli, ha tanta esperienza, conosce bene l’ambiente e anche la squadra avendo seguito numerose partite del Picchio. A Pescara, dopo la decima sconfitta (2-0 a Cittadella), è stato esonerato Zeman e la squadra per il momento è stata affidata a Epifani, allenatore della Primavera. Ma è possibile l’ingaggio di Stellone, ex Frosinone e Bari.

Cetteo Di Mascio allena la Primavera ed è responsabile del settore giovanile

Massimo Silva, ex calciatore e poi allenatore dei bianconeri


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