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Le canzoni di Dalla
diventano video
grazie ai ragazzi del liceo “Licini”
(Tutte le foto)

ASCOLI - A sei anni dalla scomparsa del cantautore bolognese ecco il progetto realizzato dagli studenti dell'indirizzo "Multimedia", guidati dal professor Maurizio Calenti. Stamattina la presentazione dei risultati tra note, emozioni e capolavori come "Caruso" e "4 marzo'43"
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Ragazzi e docenti del “Licini” che hanno partecipato al progetto su Lucio Dalla

di Luca Capponi 

“E’ la notte dei miracoli, fai attenzione, qualcuno nei vicoli di Roma, ha scritto una canzone…”. Già perché sembra un miracolo, o forse magari è solo la naturale conseguenza del lascito monumentale di un grande artista, che una generazione intera di ragazzi porti nel cuore il ricordo, e soprattutto la musica, di Lucio Dalla. Sembrerebbe scontato, si dirà, ma magari non lo è affatto. Per questo iniziative come quella portata avanti dal liceo artistico “Licini” non possono che far piacere e ridare speranza (culturale) a questi tempi da reality.

Marco Piccioni e Paolo Travaglini

Il progetto, intitolato “La poetica di Lucio Dalla”, è stato portato avanti nell’ambito dell’indirizzo “Multimedia” grazie alla supervisione del professor Maurizio Calenti, e proprio stamane ha vissuto il suo momento clou nelle aule del “Licini”. Obiettivo dichiarato, quello di raccontare, attraverso le immagini, note, parole e sentire del cantautore bolognese scomparso esattamente 6 anni fa.
Ecco dunque i lavori dei ragazzi, abili e spigliati nel raffrontarsi con capolavori come “Caruso”, “La sera dei miracoli” e “Almeno pensami” (chitarra di Marco Piccioni e voce di Paolo Travaglini), e nel tramutare in video le atmosfere di “Cara” (Edoardo Cocco), “Vorrei sapere chi è” (Vincenzo Gargano), “Comunista” (Cristina Sciamanna), “4 marzo ‘43” (Alessandro Trombetta), “Anna e Marco” (Francesco Virgulti).

Lucio Dalla

«Dalla è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani. Eclettico e originale, ha conquistato diverse generazioni di italiani addentrandosi nei più svariati generi musicali, trasmettendo emozioni incredibili. -spiega Calenti- L’idea di dar vita a questo progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al mondo dei cantautori, alla loro poesia, al fine di provare a restituire attraverso un breve video quelle emozioni. Ed è interessante capire in che modo traducano in immagini quelle parole di un tempo, magari pensate e scritte in un contesto storico molto diverso. Io credo che le emozioni restino le stesse: oggi come allora. Il risultato sembra soddisfacente. E penso che il progetto possa essere ripresentato anche il prossimo anno, scegliendo ovviamente un artista diverso. Credo che ne valga la pena».

 

 

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