La squadra dei “Piccoli amici” del Calcio Lama

di Luca Capponi 

Un movimento formato da oltre 200 calciatori dai 5 ai 17 anni, 14 squadre e una cinquantina di persone tra tecnici e dirigenti. Numeri, ma non solo. Qui conta istruire, formare, far maturare i ragazzi a livello sportivo, culturale, educativo, caratteriale. E se lo sport è palestra di vita, come recita un vecchio (e veritiero) adagio, questi non possono che essere gli ingredienti giusti per…allenarvisi al meglio.

Giovanni Traini e il direttore generale Rino Tancredi

Da quando, nel 2012, il Calcio Lama ha scelto la strada, per alcuni controcorrente, del “puro” settore giovanile, vale a dire niente prima squadra, le crescita è stata costante. Ed ha visto tanti talenti spiccare il volo verso mete importanti come Genova, vedere su tutti il centrocampista Flavio Paoletti, classe 2003, finito nella primavera della Sampdoria. Ma in passato sugli stessi campi ha giocato anche gente come Luigi Giorgi e Mattia Destro, per citarne due. Oltre a tutta una fucina di personaggi inimitabili del mondo dilettantistico locale. Il Calcio Lama, infatti, nacque nel 1976. Poi nel 1993, la fusione con la Truentina e, sei anni fa, il ritorno in solitaria.

La squadra Allievi guidata da Mauro Gaspari e Cesarino Tassoni

«L’obiettivo non è mai solo il risultato, ma lavorare per la crescita dei ragazzi» spiega il presidente Giovanni Traini, una vita intera spesa tra i campi di calcio già dal lontano 1972, quando si andava agli allenamenti con una Fiat 127…sovraccarica di passeggeri. O quando per andare a scuola si percorrevano anche 3 chilometri a piedi. «Altri tempi, c’era più incoscienza e meno apprensione da parte delle famiglie, si cresceva più velocemente. -continua- Oggi i ragazzi hanno tutto, sono anche intelligenti, ma a livello pratico sono timidi e incerti, troppo rapiti dalla tecnologia, meno fantasiosi anche in campo».
Già, l’oggi. Un momento storico dove la crisi, economica e sociale, rende ancora più difficili sfide del genere. Soprattutto quando si ha a che fare con uno dei settori più numerosi del Piceno. «E’ un lavoro che coinvolge sette giorni su sette, ci sono tanti aspetti che riguardano l’organizzazione che spesso non vengono considerati ma che sono fondamentali, dall’organizzazione dei calendari e delle trasferte alla logistica, dall’abbigliamento dei calciatori fino alla parte burocratica» continua il presidente.

Un momento del mitico “terzo tempo”

Tra i fiori all’occhiello a livello organizzativo, due consuetudini: l’ormai rodato Galà Scuola Calcio, che il prossimo 1 maggio giungerà alla sua settima edizione, ed il mitico torneo “Sergio Vitelli”, che quest’anno festeggia il quarto di secolo con la venticinquesima edizione.
Base degli eventi, e terra d’allenamento del Calcio Lama, il campo sportivo “Toni Stipa” di Piattoni. Dove, altra peculiarità, alla fine di ogni partita gli atleti si stringono la mano nel “terzo tempo”, momento di conviviale dove il campo viene lasciato da parte a scapito del fattore umano. Una prassi di fair play e rispetto che arriva dal rugby e che, almeno a Castel di Lama, sembra avere beneficamente attecchito. «Ripeto, è questo quello che ci preme maggiormente, oltre all’insegnamento del calcio e dei suoi sani valori», conclude Traini. Il quale, sul finale, si pone due interessanti obiettivi: «Ci piacerebbe molto passare dal rango di “scuola calcio” a “scuola calcio d’élite”, il massimo requisito fornito dalla Figc. Col lavoro e l’applicazione ce la faremo. E poi, perché no, provare a riunire tutto il settore giovanile di Castel di Lama creando un realtà unica con il Santa Maria, senza divisioni ma uniti».

Allenamenti al campo “Stipa” di Piattoni

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