Venerdì 6 novembre il “Del Duca” si prepara ad accogliere il Palermo di Filippo Inzaghi, capolista della Serie B e ancora imbattuto dopo le prime dieci giornate: 26 punti conquistati, frutto di otto vittorie e due pareggi, 24 gol realizzati e 12 subiti. Nessuno ha segnato quanto i rosanero, capaci di viaggiare alla media di 2,4 reti a partita.

Uno striscione dei tifosi del Palermo al “Del Duca”
Dall’altra parte ci sarà l’Ascoli, terzo con 19 punti. La squadra di Tomei ha costruito buona parte del proprio percorso sulla solidità difensiva: appena sei gol incassati in dieci gare, una media di 0,6 a partita. Il confronto mette quindi di fronte il miglior attacco e la migliore difesa.
Il sistema di riferimento del Palermo è il 4-2-3-1, utilizzato come modulo iniziale in otto delle prime dieci giornate. Inzaghi ha alternato anche il 4-3-3 e il 3-4-2-1, ma la struttura con due centrocampisti centrali, tre giocatori alle spalle della punta e un riferimento offensivo resta quella più ricorrente. Pohjanpalo rappresenta il riferimento centrale, capace di attaccare l’area e di dare profondità alla manovra. Alle sue spalle possono agire Johnsen e Vavassori, che garantiscono mobilità e capacità di puntare l’uomo mentre Hernani e gli altri interpreti della trequarti possono inserirsi e accompagnare l’azione. Sulle corsie, la spinta di Augello aggiunge un’ulteriore possibilità di sviluppo.
I numeri confermano la pericolosità del reparto: il Palermo produce circa 18 tiri a partita, sei dei quali nello specchio, e arriva a una media di 4,2 grandi occasioni create. Seppur la percentuale media di pallone gestito si attesta intorno al 49%.
Dove può colpire l’Ascoli? La squadra di Tomei dovrà innanzitutto evitare di concedere al Palermo campo per attaccare in velocità. Loro hanno dimostrato di poter soffrire quando gli avversari superano la prima pressione e attaccano rapidamente gli spazi alle spalle dei centrocampisti per poi sfruttare le corsie laterali.

Filippo Inzaghi
Quanto ai precedenti, la storia sorride leggermente all’Ascoli. Sono 18 i complessivi: due in Serie A, dodici in Serie B e quattro in Serie C. Il bilancio parla di sette vittorie bianconere, cinque pareggi e sei successi rosanero.
Anche il conteggio delle reti premia il Picchio, con 24 gol realizzati contro i 21 del Palermo. L’ultimo risale al campionato di Serie B 2023/24, precisamente alla quinta giornata. Il 16 settembre 2023, al Del Duca, il Palermo si impose per 1-0 grazie alla rete di Leonardo Mancuso al 92′.
C’è però un dato che rende ancora più interessante la sfida di venerdì: Filippo Inzaghi è una sorta di bestia nera per l’Ascoli. Nei precedenti da allenatore, il tecnico rosanero ha ottenuto sette vittorie e un pareggio in otto partite, senza mai perdere. Un bilancio che Tomei e i suoi proveranno a interrompere, facendo leva sul fattore Del Duca e sulla solidità costruita in questo avvio di campionato.

























































