Con Alternanza 4.0 la scuola
entra dentro le aziende

ASCOLI - Il progetto ideato da Confindustria Centro Adriatico destinato a diventare un caso di studio a livello nazionale. Coinvolte 11 imprese ed 80 docenti di 19 istituti
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Undici aziende coinvolte, tra le più grandi e tecnologiche, aderenti a Confindustria Ascoli-Fermo, insieme a 80 docenti di 11 scuole. Sono i numeri del progetto Alternanza 4.0DOC messo in campo da Confindustria insieme all’Ufficio scolastico regionale delle Marche. Questa mattina al centro congressi camerale si è svolto l’evento finale alla presenza del presidente nazionale della Piccola Industria, Carlo Robiglio e di Fondimprensa, Bruno Scuotto. Presenti anche il “padre” del progetto, Fabrizio Luciani, presidente della piccola industria della Centro Adriatico insieme al presidente regionale Diego Mingarelli e il numero uno marchigiano Bruno Bucciarelli. In sostanza i docenti sono stati coinvolti in una serie di lavoratori formativi e visite in azienda per entrare direttamente in contatto con il mondo produttivo destinato ad accogliere anche i ragazzi in alternanza scuola lavoro resa obbligatoria della legge 107/2015 anche per i licei. Visto il successo riscontrato dal progetto, presto l’iniziativa potrebbe diventare un caso di studio nazionale con il piceno-fermano a fare da scuola come “best pratiche”. «L’innovazione -ha sottolineato Robiglio- è stato proprio il coinvolgimento dei docenti avvicinandoli così al mondo dell’impresa». Dopo un’iniziale (e reciproca) diffidenza tra i due “mondi”, la collaborazione è partita nel migliore dei modi. Tra le aziende che hanno partecipato ci sono Hp, Sabelli, Pfizer, Vega, Sigma, Loriblu, Meccanica H7, Valtenna, Gem, Gela, Artisan Shoes.

L’intervento di Gino Sabatini

La premiazione della Gem Elettronica


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