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Satira e querele,
Primavera finisce a processo

SAN BENEDETTO - Sotto accusa il fotomontaggio pubblicato dell'ex consigliere comunale sulla "coppia di fatto" Piunti-Castelli. Il commento di Epifanio Pierantozzi

«Se tanto mi dà tanto, all’autore del murales con il bacio tra Di Maio e Salvini lo fucilano oppure si limitano al taglio della mano?»

Daniele Primavera

Ecco, il commento sul rinvio a giudizio dell’ex consigliere comunale Daniele Primavera – reo, per un pm del tribunale di Ascoli, di diffamazione ai danni del sindaco Pasqualino Piunti – dovrebbe chiudersi qui, fra matte risate, poiché i due capi dei partiti usciti vincenti lo scorso 4 marzo dalle urne non hanno mai neanche pensato a querelare l’autore (o autori, poiché era firmato da un collettivo), avendo cose più grandi e serie da fare.
Invece lungo il Tronto latita quella satira che, già duemila anni or sono, lungo il Tevere aveva fatto di Roma un impero e un faro di civiltà.
Ricordiamo come il tutto ha avuto inizio “in data anteriore e prossima al 19.07.2017” quando, su un profilo Facebook chiamato “Pasqualino Piunti sindaco e cantante” («chiaramente caricaturale e satirico», spiega lo stesso Primavera) il reo – per ora solo presunto dal pm – ebbe la brillante idea di “postare un fotomontaggio raffigurante in Sindaco Piunti insieme al sindaco di Ascoli Guido Castelli con il commento ‘le notizie del giorno sono due: una sempre più stretta collaborazione tra Ascoli e San Benedetto e la prima unione civile tra due uomini. Abbiamo pensato di farne una sintesi e ricordate l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio’, nonché altri commenti accompagnati da note di sarcasmo, risultati offensivi della reputazione e del decoro della p. o.” (parte offesa, ovvero Pasqualino Punti), come si legge nel rinvio a giudizio.

Pasqualino Piunti e Guido Castelli

Detto che il sindaco, nonché avvocato, Castelli – «che ha saputo dare la giusta dimensione alla vicenda, magari facendosi una risata», commenta Primavera – si è ben guardato dal querelare “il reo” avendo cosa più serie da fare, constatiamo come la sua “reputazione e decoro” il buon Piunti non l’ha difesa di tasca propria, bensì con i soldi dei suoi cittadini. Cittadini che annoverano, tra le fila dei paganti le tasse, lo stesso Daniele Primavera!
Prima di chiudere solo una annotazione circa la giovane età del pm che fa si non sia cresciuto a “pane e Male”.

(epi)


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