di Pietro Frenquellucci
Il mercato del Vietnam, in crescita costante negli ultimi anni, interessa le imprese del territorio piceno tanto che stamattina, erano in 35 presenti – in rappresentanza del settore agroalimentare e dei macchinari per la trasformazione dei prodotti – all’incontro organizzato dalla Camera di commercio (Cdc) di Ascoli, guidata dal presidente Gino Sabatini, con i vertici della Camera di Commercio italiana in Vietnam (Icham).

Da sinistra Alberto Drudi, Gino Sabatini, Michele D’Ercole
«La filiera agroalimentare del Vietnam – ha detto Sabatini introducendo i lavori del vertice che si è svolto nella sede della Cdc picena – ha bisogno di standard di sicurezza, di tecnologia e innovazione, di macchinari di trattamento, per la catena del freddo, per lo stoccaggio, per l’ottimizzazione in fase di post raccolto e per la realizzazione del packaging: sono comparti dove il distretto Piceno e un po’ tutte le Marche possono garantire prodotti eccellenti e standard elevati di qualità».
Sabatini ha sottolineato che l’incontro «non è stato organizzato per parlare di delocalizzazione, ma per far conoscere nuovi mercati che possono essere utili alle nostre imprese», mentre Alberto Drudi, presidente della Cdc di Pesaro, ha manifestato l’intenzione di organizzare una missione composta da imprenditori marchigiani che visiti il Vietnam tra settembre e ottobre prossimi.
Nel frattempo, il presidente dell’ente camerale piceno ha sottolineato come “gli incontri b2b odierni daranno frutti nel medio periodo perché il Vietnam è un mercato in crescita (96 milioni di abitanti, Pil 2017 a +6%) e la presenza sempre più significativa di investimenti esteri ha avuto un impatto positivo sia sui cittadini, che oggi hanno maggiore capacità di spesa perché si sono create nuove e solide opportunità di lavoro e il costo orario della manodopera è cresciuto, sia sulle aziende locali, che hanno bisogno di crescere soprattutto nella qualità delle loro produzioni”.
Il presidente di Icham, Michele D’Ercole, ha illustrato il tessuto economico e produttivo del paese asiatico ricordando che è composto al 98% da Pmi (in Italia sono il 99%), mentre il rapporto dell’import-export tra il nostro Paese e il Vietnam ha un saldo negativo per l’Italia di 1,6 miliardi di euro. D’Ercole, inoltre, ha spiegato che “il Vietnam è un Paese leader nell’esportazione di prodotti alimentari come pepe, caffè, anacardi, riso e prodotti della pesca che però non sono in concorrenza con le Marche e con le produzioni picene in particolare. Si pensi, ad esempio, all’olio di oliva e al vino di qualità – ha aggiunto -, ma anche ai prodotti di nicchia come le olive ascolane”.
Al summit era presente anche il direttore esecutivo dell’ente camerale italiano in Vietnam, Hoang Hai Pham, che ha sottolineato come «questo Paese rappresenta una porta spalancata su altre economie asiatiche importanti, come l’Indonesia, la Cambogia, il Laos dove c’è una forte crescita del mercato domestico».
Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche che per fare business in Asia è indispensabile la presenza fisica dell’imprenditore e dell’impresa che deve garantire prodotti di qualità e assistenza tecnica.
Il presidente di Piceno Promuove, Rolando Rosetti, dal canto suo ha sottolineato che «bisogna guardare al Vietnam puntando su qualità dei prodotti, tecnologia e managerialità e mettendo alle spalle l’idea che si tratti di un’area nella quale delocalizzare le produzioni, perché sarebbe una strategia che fallirebbe nel brevissimo periodo: si pensava, sbagliando, la stessa cosa della Cina, Paese dal quale chi ha avuto l’idea di trasferirsi solo per risparmiare sul costo del lavoro sta tornado sui suoi passi. Questi, sono Paesi da considerare come mercati di vendita».
Una riflessione sull’iniziativa è stata svolta anche dal segretario generale della Cdc di Ascoli e Pesaro, Fabrizio Schiavoni: «Forse ci siamo attardati troppo sul tema della riforma delle Cdc, quante devono essere, dove collocarle e via dicendo. In realtà il tema dovrebbe essere quello di come portare i servizi alle aziende. Bene, quello di oggi è un esempio positivo in questa direzione».
La delegazione dell’Icham era stata ieri a Pesaro, per incontrare gli imprenditori della meccanica e del mobile. «Dobbiamo ragionare nell’ottica di sistema e di valorizzazione delle risorse dei territori – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Pesaro, Alberto Drudi -. Con Ascoli Piceno e il presidente Sabatini siamo in piena sintonia: partire dai punti di forza della propria area per valorizzare tutta l’economia regionale, obiettivo in linea con la nascita della Camera di commercio delle Marche e le tre aziende speciali di filiera».
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