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Cartellone ricco di eventi:
Spunta un corso di teatro,
ma il clou resta “Mazzumaja”

COMUNANZA - Lo ha annunciato l'assessore Rita Simonelli che, insieme al vice sindaco Domenico Sacconi e al consigliere Alberto Antognozzi, ha riunito i rappresentanti di associazioni cittadine che organizzano le varie manifestazioni
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Il centro di Comunanza durante una delle precedenti edizioni di “Mazzumaja”

di Maria Nerina Galiè

Tanti eventi, per tutti i gusti, le età e le tasche, attesi ritorni e interessanti novità in calendario a Comunanza dal primo maggio e per un intero anno. E’ quanto è emerso dall’incontro di martedì 17 novembre tra l’assessore comunale alla cultura Rita Simonelli, il vice sindaco Domenico Sacconi e il consigliere Alberto Antognozzi, e i rappresentanti di associazioni cittadine preposte all’organizzazione di manifestazioni, ormai radicate sul territorio o foriere di nuove attrazioni, tra cui “Comunanza Eventi”, in seno alla quale opera la Pro Loco, e “Mazzumaja”.

L’assessore Rita Simonelli

«Sarà un cartellone ricco di eventi – ha annunciato la Simonelli – un puzzle culturale per tutte le età, le tendenze, le sensibilità. Ci saranno Mazzumaja, la fiera ornitologica, il presepe vivente, ma anche spettacoli teatrali, concerti e mercatini enogastronomi, con l’obiettivo di restituire fiducia e vitalità al territorio e all’economia turistica locale. Fondamentale il contributo delle associazioni dalle quali devono arrivare nuovi impulsi necessari a creare momenti di aggregazione per riscoprire l’identità di un paese e dei suoi cittadini».

 Qualche anticipazione prime dell’uscita del calendario ufficiale?

 «Per la prima volta – ha detto l’assessore – Comunanza avrà una sua Compagnia teatrale amatoriale. A breve si apriranno le iscrizioni per il corso di teatro, rivolto a coloro che vogliono avvicinarsi in maniera attiva al palcoscenico e alla prosa. Ma anche per chi vuole mettersi in gioco, singolarmente e in gruppo». Il corso sarà tenuto dalla Compagnia “Nuovo Teatro Piceno” di Castel di Lama il cui presidente Gianfranco Fioravanti è anche segretario regionale dell’Uilt (Unione italiana libero teatro) che raccoglie 65 Compagnie amatoriali delle Marche. Sarà sempre Fioravanti a curare, per il secondo anno consecutivo, la stagione teatrale che inizierà a fine settembre e si concluderà con lo spettacolo degli “aspiranti attori” comunanzesi.

Promettono un Primo maggio piuttosto originale i ragazzi di Mazzumaja con la “Festa dei professionisti del settore”, goliardica rivisitazione della celebrazione dei lavoratori. «Oltre agli stand di birra e cibi della tradizione che per tutto il giorno saranno allestiti in viale Dante – ha spiegato il presidente Matteo Meschini – proporremo il torneo di calcio camminato». Squadre da tre giocatori, uno dei quali per regolamento dovrà essere donna, si contenderanno il primato a suon di tiri in porta, contrasti e dribbling ma rispettando il categorico divieto di correre.

C’è grande fermento per l’appuntamento estivo di “Mazzumaja”, in programma dal 6 all’8 luglio. L’ormai consolidata kermesse enogastronomica e musicale per anni ha rappresentato il momento clou dell’estate comunanzese, registrando ingressi da record nei caratteristici vicoli e cantine del centro storico. Costretta a saltare il 2017 perché “Comunanza vecchia” è stata danneggiata dal terremoto, Mazzumaja torna quest’anno, per la sua decima edizione, in una location inedita, il parco della Rimembranza, lo stesso che ha ospitato il presepe vivente anch’esso costretto a cambiare ambientazione. «Dicono saggi uomini che per sapere chi siamo è bene avere consapevolezza del luogo da cui si proviene – scrivono gli attivisti di Mazzumaja sulla loro pagina facebook – E noi questa consapevolezza non la perderemo mai. Comunanza Vecchia, sempre nei nostri cuori».

Non è comunque intenzione, né dei i residenti e dell’amministrazione comunale, abbandonare il centro storico del paese montano. Insieme ai lavori di ricostruzione delle abitazioni ora inagibili, l’Amministrazione comunale ha previsto un’importante opera di riqualificazione dell’alveo del fiume, sul quale insiste il vecchio incasato, e delle mura castellane. L’intervento sarà finanziato con i fondi del sisma per il dissesto idrogeologico.


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