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Il maestro Cordivani restaura
il Sant’Antonio in ceramica realizzato
quasi 100 anni fa da Mario Riga

ASCOLI - E’ dedicata a Sant'Antonio protettore degli animali. I due artisti lavorarono insieme alla Fama (Fabbrica Ascolana Maioliche Artistiche). Dimensioni: 126x206. A Castelli la vogliono per una mostra ma starebbe bene nel Museo della ceramica ascolana
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di Bruno Ferretti

Ha quasi cento anni (fu realizzata nel 1920) l’opera in ceramica restaurata con la consueta perizia dal maestro ascolano Luciano Cordivani nel suo laboratorio artistico. E’ un’opera dedicata a Sant’Antonio protettore degli animali realizzato – appunto quasi un secolo fa – da Mario Riga,  pittore e maestro maiolicaro che era nato a Castelli (il paese abruzzese noto come centro della ceramica), ma poi diventato ascolano di adozione. Cordivani ha lavorato una quindicina di anni con Riga (che morì per una improvvisa crisi cardiaca) alla Fama di Nello Giovanili, anche lui originario di Castelli e poi trasferito ad Ascoli. La Fama (Fabbrica Ascolana Maioliche Artistiche) in via dei Fiori, è stata per tanti anni una grande scuola-laboratorio di ceramica per diversi artisti che poi hanno fatto la loro strada come, appunto, il maestro Cordivani, noto a livello nazionale, vincitore di importanti concorsi con lusinghiere valutazione di critici ed esperti. Le sue opere sono apprezzate ben oltre i confini del Piceno. «Mi fu segnalato che al mercatino dell’antiquariato c’era questa opera del mio amico maestro Riga e andai vederla – rivela Cordivani – era ridotta in condizioni pessime essendo stata tenuta in una sorta di stalla per animali in un allevamento nella zona di Acquaviva. Acquistai l’opera con l’intenzione di restaurarla. Ci ho lavorato per quattro mesi ed eccola qua in tutta la sua bellezza e la sua lucentezza».

La composizione, in quadri di ceramica, è ancor più valorizzata dalla cornice dell’azienda Fratelli Buran di Ostia Antica una cornice in noce intarsiata e laccata in oro zecchino. Notevoli le dimensioni dell’opera: base 126 centimetri, altezza 206 (compresa la cornice). Insomma un vero capolavoro in ceramica che Cordivani vorrebbe cedere al Museo della ceramica – che ha sede in Piazza San Tommaso – trattandosi di un pezzo storico del maestro Mario Riga. E a tal riguardo ha scritto una lettera al direttore Stefano Papetti. Nel frattempo Rinaldo Seca, sindaco del Comune di Castelli (Teramo) ha chiesto al maestro Cordivani la possibilità di avere l’opera da mettere in mostra per due mesi.


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