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Sole, spiaggia e bikini
In Riviera è buona la prima
(Foto)

SAN BENEDETTO - Zona mare e dintorni affollati in occasione del 25 aprile, primo vero giorno di vacanza al caldo. Una giornata di colore tra nuotate e bambini in festa, con la parentesi stonata dello sporco nelle spiagge libere
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di Epifanio Pierantozzi

(fotoservizio Alberto Cicchini)

Non è stato un “tutti al mare”, dopo un inverno arrivato in ritardo, che ha affollato e ingolfato San Benedetto per la Pasqua, ma di certo oggi è stata la “prima” di una estate che promette bene.
Così, tra lungomare e spiaggia, tanta gente, ma un’altra atmosfera; un clima da relax, da pigrizia di chi sa che questa è stata la prima di tante altre giornate di sole-spiaggia-mare. A passeggio nessun accenno a vestiti pesanti, pronti per quando cala il sole, bensì mezze maniche e un solo strato. Niente difficoltà a muoversi che aveva caratterizzato la Pasqua, ma tanta gente che si muoveva senza fretta, per il semplice gusto di stare al sole.
In spiaggia qualche ombrellone e tanti lettini hanno punteggiato l’arenile dalla foce dell’Albula alla rotonda in fondo a via Mare. Signore più audaci hanno già sfoggiato il bikini mentre altre, che non hanno ancora superato l’esame costume, hanno preferito togliersi quanto più possibile, stando sempre e rigorosamente al sole.

La zona del Monumento al pescatore

I più giovani e audaci si sono messi a “fare la limonata”, facendo ben sperare nella prosecuzione della specie. Qualcuno ha affrontato l’acqua fino agli scogli, mentre altri si sono allenati vicino alla riva, con la partitina di pallavolo come pretesto.
Quattro signore, su sdraio affiancate e “in faccia al sole” con occhiali scuri a mo’ di difesa, non hanno rinunciato al cellulare. Forse stavano facendo conversazione “via pollice”, ma di sicuro urge una invenzione che permetta di restare connessi… sotto il sole!
Intanto i bambini se la sono goduta. Con i genitori che hanno allentato la vigilanza, finalmente ci si è potuti “insabbiare” senza conseguenze. Chalet (quasi) tutti aperti e al momento pronti a lasciare un arrivederci al Primo Maggio. C’è voglia di uscire, di sole, di sabbia, di mare.
Tra tanta beltà e belle promesse una piccola nota stonata: le spiagge libere. Parliamo di quelle verso la città, abbandonate a se stesse, sporche, con il verde-erbacce che non riescono a mimetizzare bottiglie di plastica e sacchetti che nessuno ha rimosso. Va bene fare un vestito nuovo al marciapiede, ma poi sarà bene togliere la “polvere da sotto il tappeto”.
Ma sono dettagli a cui pochi badano poiché ormai si è proiettati sull’estate, mai come oggi così vicina.

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