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Le pagelle: Kanoutè regista ok
Difesa distratta sul primo gol,
ma nella ripresa diventa bunker

SERIE B - Gigliotti, schierato in extremis al posto di Mengoni, salva due volte sulla linea. Padella e Cherubin lottano. Addae è un gigante. Travolgente discesa di Mogos con assist a D’Urso per il gol. Prodezza di Agazzi
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di Bruno Ferretti

Scatta avanti due volte il Perugia che non vuole perdere terreno in zona playoff, ma per due volte l’Ascoli di Cosmi lo raggiunge. Alla fine un punto ciascuno. Un punto che non risolve i problemi dell’Ascoli, ma non li aggrava. A quattro giornate dalla fine, con diversi scontri diretti, il traguardo salvezza è ancora possibile.

Un’uscita di Agazzi su Di Carmine (Foto Edo)

AGAZZI (7) – Nessuna responsabilità sui due gol di Cerri. Compie ottime parate nella ripresa e con una prodezza salva il risultato respingendo il tiro a colpo sicuro dell’avanzato di Belmonte. Sicuro nelle uscite alte.

PADELLA (7) – Gioca con ardore agonistico e molta attenzione. Dalla sua parte non è semplice passare per gli umbri. Nel finale, quando il clima della gara si accende, lotta come un leone.

GIGLIOTTI (7) – Non doveva giocare, ma in extremis è chiamato in campo al posto di Mengoni che accusa un problema muscolare. Nell’azione del primo gol perugino si fa trovare impreparato come gli altri della difesa, ma dopo non sbaglia più niente. E nella ripresa risolve almeno tre situazioni molto complicate.

CHERUBIN (6,5) – Disputa la sua onesta partita impegnandosi su ogni pallone dall’inizio alla fine. Diamanti gli crea qualche problema, ma il difensore riesce a limitarlo.

Mogos supera di potenza Magnani (Foto Edo)

MOGOS (7) – Un rientro positivo dopo la panchina di Cremona (aveva bisogno di riprendere fiato). Il rumeno vince il duello sulla fascia con Pajac ed è suo gran parte del merito del secondo gol. Parte in quarta, entra in area e offre l’assist del 2-2 a D’Urso.

ADDAE (7,5) – Forse il migliore del Picchio. Come si dice… canta e porta la croce. Corre per due ed è presente in ogni angolo del campo. Realizza di precisione il gol del primo pareggio sfruttando magistralmente l’errore di Leali. Nei contrasti è la solita roccia.

Kanoutè vince un contrasto (Foto Edo)

KANOUTE’ (7) – Cosmi lo piazza al centro della linea mediana in sostituzione dello squalificato Buzzegoli. L’africano svolge bene il compito, gioca molti palloni e ne sbaglia pochissimi. Va al tiro sui calci piazzati spaventando Leali.

D’URSO (7) – Mette a segno il gol del definitivo pareggio con una perfetta girata di destro anticipando il diretto avversario. E’ il secondo centro stagionale. Gol a parte, disputa una buona partita facendo girare bene la palla.

MIGNANELLI (6) – Nel primo tempo alterna veloci incursioni sull’out sinistro ad errori di misura. Se la vede con l’ex bianconero Mustacchio. Al 10’ della ripresa Cosmi lo sostituisce con Florio.

Varela in campo fino al 29’st (Foto Edo)

VARELA (6,5) – Corre molto su tutto il fronte offensivo cercando di sfruttare gli spazi. Subisce diversi falli, non tutti sanzionati dall’arbitro. Prima della mezz’ora, dopo un eccellente controllo di petto, sciupa una chiara occasione da gol calciando alle stelle. Esce nell’ultimo quarto d’ora.

MONACHELLO (6) – Va premiato il suo impegno. Gioca per la squadra andando in pressing su tutti i difensori avversari. Consuma preziose energie. Circondato da due, tre avversari tira una volta sola da fuori area, ma a lato.

FLORIO (dal 10’st) (6) – In campo al 10’ della ripresa al posto di Mignanelli. Fa valere la sua freschezza riportando in avanti diversi palloni che però non vanno a buon frutto.

DE FEO (dal 29’st) (5,5) – Rilanciato da Cosmi dopo lungo tempo trascorso in panchina, dovrebbe sfruttare meglio l’opportunità. Gioca 20 minuti (16+4 di recupero) al posto di Varela cercando di rendersi utile anche in fase di contenimento.

GANZ (dal 40’st) (s.v) – Ultimi 5 minuti, più recupero. Niente da segnalare.

Cosmi si fa sentire dalla panchina (Foto Edo)

ALLENATORE COSMI (7) – Per Serse, perugino doc ed ex “grifone”, contro il Perugia è sempre una partita carica di emotività. In panchina si agita più del solito per richiamare i suoi e dare indicazioni, affiancato dal vice Bazzani (altro ex). Nella ripresa mette in campo Florio e De Feo, solitamente panchinari. L’Ascoli supplisce all’inferiorità tecnica giocando con grande agonismo.

ARBITRO PEZZUTO (5,5) – Non commette errori gravi, ma non offre mai la sensazione di avere la partita in pugno. Ammonisce Bianco e Diamanti, ma avrebbe dovuto usare il cartellino giallo diverse altre volte. Il “fischietto” di Lecce consente ai giocatori troppe proteste.

PERUGIA: Leali 5; Volta 6, Bemonte 6,5, Magnani 5,5; Mustacchio 6, Bianco 5,5 (Gustafson 6), Colombatto 6, Pajak 5 (Terrani 6); Diamanti 6 (Buonaiuto s.v.); Cerri 7,5, Di Carmine 5. Allenatore Breda 6.

 


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