Un morto e quasi 300 infortuni Il dramma degli incidenti sul lavoro
ASCOLI - Si tratta dei dati relativi al I trimestre 2018. Cgil, Cisl, Uil nazionali hanno deciso di dedicare le manifestazioni del 1° maggio al tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Appello anche a livello locale: «Rilanciare il protocollo fatto con l'Area Vasta5»
Quasi trecento infortuni sul lavoro e un morto nei primi 3 mesi del 2018 nel Piceno. Sono i dati emersi dallo studio fatto dal Dipartimento Sicurezza sul Lavoro di Cgil, Cisl e Uil (composto da Giancarlo. Collina, Sergio Ionni, Guido Bianchini) in occasione del Primo maggio in base ai dati dell’Inail. Complessivamente a livello nazionale, nel primo trimestre 2018 sono stati denunciati 212 morti sul lavoro 2 in più rispetto all’anno precedente. A livello regionale, nel periodo in esame, 1°trimestre 2018, sono stati 4 tutti nella gestione industria e servizi. I settori interessarti con un infortunio mortale ciascuno sono stati: trasporti e magazzini, noleggio servizi e non determinato. Le provincie interessate, con un caso ciascuna, sono state: Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro Urbino e Fermo.Tre lavoratori morti sono italiani ed uno extra U.E. esclusivamente uomini. Circa le classi di Età: un vaso nella fascia 25/29 anni, due in quella 55/59 anni e uno in quella 60/64 anni.Sono state denunciate all’INAIL casi di cui 1091 maschi e 542 femmine; 1319 casi nella gestone industria e servizi, 295 in agricoltura e 19 nello Stato. 1028 casi di cittadini italiani, 36 di quelli U.E. e 69 extra U.E.
REGIONE MARCHE I DATI SUGLI INFORTUNI
Province
1°Trimestre 2018
Ancona
272
Ascoli Piceno
298
Fermo
412
Macerata
226
Pesaro Urbino
425
Totale
1633
I dati sulle principali malattie professionali denotano:Tumori 25; Psicosociali 3; Sistema Nervoso 303; Sistema Oculare 3; SistemaApofisi 93; Sistema Circolatorio 1; Sistema Respiratorio 27; Sistema Digerente 2; Sistema Cutaneo 3; Sistema Osto muscolare 947; ND226. Secondo l’Osservatorio Infortuni sul Lavoro di Bologna, che rileva quotidianamente i dato, dal 1° gennaio al 26 Aprile 2018 ci sono stati 208 morti sui luoghi di lavoro in Italia. Esclusi da questo conteggio morti itinere. Oltre 25 sono state le morti sul lavoro nei primi 10 giorni di aprile.Nelle Marche gli infortuni mortali registrati sono stati 5: Ancona (0) Macerata (1), Fermo (0), Pesaro-Urbino (0), Ascoli Piceno (4) «Evidenziamo come Cgil, Cisl e Uil Nazionali -fa notare il Dipartimento- hanno deciso di dedicare le manifestazioni del 1° maggio al tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto dell’ambiente, uno sviluppo industriale ecosostenibile sono da sempre obiettivi prioritari. Il Dipartimento ricorda come quest’anno ricorre il decennale dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 81/2008, una ricorrenza difficile visti i tragici eventi di questi giorni, dove a seguito di alcuni e ripetuti episodi mortali plurimi, accaduti nel mese di aprile, il Ministro Poletti ha convocato istituzioni e Parti sociali per definire azioni concrete alfine di mettere fine a questa strage. A nostro avviso non servono nuove leggi, basta una buona manutenzione ed applicazione dell’esistente emanando anche i circa 20 decreti attuativi mancanti. Gli infortuni mortali non possono essere solo imputati alla ripresa produttiva, ai mancati investimenti, alla implementazione delle forme di lavoro flessibili ed a termine, ai cd contratti pirata sotto l’occhio dell’Ispettorato del lavoro, ma ad una sicura mancanza di volontà politica ed imprenditoriale nell’applicazione delle norme. E’ quindi importante implementare le azioni di promozione nelle scuole ma anche lavorare sulla cultura d’impresa dove spesso la sicurezza è vista come un costo da bay passare specie per le assunzioni a termine e in flessibilità. La sicurezza e la sua formazione sono un investimento non un costo. Positivo è il giudizio sulla previsione d’assunzione di 150 nuovi ispettori annunciata dal Ministro poiché risponde ad azioni mirate in settori e lavorazioni più a rischio, a partire dagli appalti, specie nella cosiddetta area cratere delle nostre zone. Circa i problemi delle nostre zone è prioritario il rilancio dei contenuti del protocollo sottoscritto, a suo tempo, con la Direzione dell’Area Vasta n.5 di Ascoli Piceno e San Benedetto.
REGIONE MARCHE: DENUNCE DI INFORTUNI MORTALI
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
3
4
Gestione
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
Industria e servizi
3
4
Agricoltura
0
0
Stato
0
0
Totale
3
4
Settori
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
Trasporti e magazzinaggio
0
2
Metalli
0
1
Non determinato
2
1
Totale
2
4
Province
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
Ancona
0
0
Ascoli Piceno
0
1
Fermo
0
1
Macerata
0
1
Pesaro Urbino
3
1
Totale
3
4
Nazionalità
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
Italia
3
3
U.E.
0
0
Extra U.E.
0
1
Non determinato
0
0
Totale
3
4
Differenze di genere
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
Femmine
0
0
Maschi
3
3
Totale
3
4
Classe età
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
25-29 anni
0
1
55-59 anni
0
2
60-64 anni
3
1
Totale
3
4
REGIONE MARCHE: DENUNCE DI MALATTIE PROFESSIONALI
Differenze di genere
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
Maschi
924
1091
Femmine
403
542
Totale
1377
1633
Gestione
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
Industria e servizi
1066
1319
Agricoltura
300
295
Stato
11
19
Totale
1377
1633
Nazionalità
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
Italia
1305
1528
U.E.
12
36
Extra U.E.
60
69
Non determinato
0
0
Totale
1377
1633
Province
1°Trimestre 2017
1°Trimestre 2018
Ancona
236
272
Ascoli Piceno
228
298
Fermo
186
226
Macerata
372
425
Pesaro Urbino
355
412
Totale
1377
1633
I dati sulle principali malattie professionali denotano: malattie del sistema nervoso (da 240 a 303); orecchio e apofisi mastoide (da 93 a 93); malattie sistema circolatorio: (da 4 a 1); sistema osteo-muscolare (da 844 a 947); non determinate (da 145 a 226).