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Bomba d’acqua mette
in ginocchio la città e il circondario
Danni e disagi, ma nessun ferito

ASCOLI - Numerose telefonate di soccorso al centralino dei Vigili del fuoco. Due automobili e un autocarro bloccati nei sottopassi in via del Commercio e nella zona industriale. Tanti scantinati e garage allagati. Smottamenti e piccole frane lungo le strade extraurbane. Non ci sono criticità nella vallata del Tronto e sul litorale. Poi, fortunatamente, non c'è stato il previsto peggioramento del maltempo
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L’auto bloccata nel sottopasso allagato che collega la Piceno Aprutina con via del Commercio

di Andrea Ferretti

Ascoli nella morsa del maltempo. Nel primo pomeriggio le previsioni erano quelle di un netto peggioramento, ma poi così per fortuna non è stato. Intanto nella tarda mattinata due automobili e un autocarro sono rimasti bloccati in altrettanti sottopassi. Una davanti al Bazar dell’Assassino nel sottopasso ferroviario che da via Piceno Aprutina immette su via del Commercio, dove è intervenuta anche una pattuglia del radiomobile dei Carabinieri di Ascoli.

Ascoli centro: Piazza Sant’Agostino

Gli altri due mezzi si sono invece bloccati in via della Palude, nella zona industriale di Campolungo. Nessun danno per le persone presenti a bordo, che sono uscite dai veicoli con le proprie gambe, seppur a fatica. A causa dell’alto livello d’acqua i motori delle auto si sono spenti ed è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco, giunti dalla caserma di Castagneti, il cui centralino è stato bersagliato da decine di telefonate per richieste di aiuto e intervento, nessuna per fortuna grave.

Una volta sul posto, i pompieri hanno messo off limits i sottopassi in attesa dell’arrivo degli operai dell’ufficio tecnico comunale i quali hanno poi provveduto a sbarrare la strada con le transenne. Il risultato, almeno nella zona di via Piceno Aprutina, ha portato comprensibilmente a un intasamento del traffico veicolare.
Giornata a dir poco movimentata, e non ancora conclusa, quella dei Vigili del fuoco che non hanno comunque avuto bisogni di turni raddoppiati. Diversi sono stati anche gli interventi effettuati nel centro della città dove cantine, fondaci e garage sono stati invasi dall’acqua. Un tombino “impazzito” ha creato problema agli automobilisti in transito lungo la strada che dai mulini risale a Porta Tufilla. In questo caso se la sono sbrigata addetti del Comune e Vigili urbani. Tra i numerosi interventi, curioso quello ad Appignano del Tronto dove il discendente di una casa disabitata (poichè terremotata) faceva defluire tutta l’acqua piovana su un’abitazione attigua. Ad evitare ulteriori guai ci hanno pensato i pompieri deviando il flusso dell’acqua. Sono invece stati gli addetti della Provincia a sistemare il piccolo smottamento che ha parzialmente ostruito la strada che collega Castel di Lama e Appignano.

Passano decisamente in secondo piano, ma resta comunque una situazione di grande degrado, le buche presenti su quasi tutte le strade del centro dove i pochi pedoni in giro (la maggior parte genitori in attesa dell’uscita di scuola dei propri figli) non trovano nemmeno lo spazio per muoversi. Luogo emblematico di questa situazione paradossale, sotto gli occhi di tutti, è Piazza Sant’Agostino dove il famigerato “laghetto” che si formava dopo soli quindici minuti di pioggia, si è trasformato in un lago a tutti gli effetti. Problemi non solo alla circolazione pedonale ma anche a quella veicolare.

Nelle campagne intorno alla città sono ripartiti diversi smottamenti e piccole frane dovute all’accumulo di acqua e soprattutto a una cronica situazione di dissesto idrogeologico che torna puntualmente a galla ad ogni situazione di questo tipo. Disagi, e quindi pericoli, vengono segnalati lungo la strada che conduce ad Appignano del Tronto e anche lungo la vecchia Salaria non lontano dallo svincolo di Rosara della superstrada Ascoli mare.

Situazione diversa lungo la vallata del Tronto e anche sul litorale dove non si registrano grosse criticità. Nella zona di San Benedetto i Vigili del fuoco sono comunque intervenuti per mettere in sicurezza un albero lungo la strada che sale verso Acquaviva Picena.

 


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