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Via libera al riconoscimento
della crisi idrica per il Piceno

ASCOLI - Secondo il Dipartimento nazionale della Protezione civile c'è stato il "nesso causale tra gli effetti della sequenza sismica iniziata nell'agosto del 2016 e le variazioni del regime di circolazione idrica sotterranea". La soddisfazione di Anna Casini
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La sede della Ciip (fotoservizio Vagnoni)

Da Roma arrivano buone notizie per il Piceno. A seguito della richiesta di supplemento di istruttoria da parte della Regione Marche per lo stato di emergenza idrica del Piceno, il Dipartimento di Protezione Civile nazionale ha comunicato che “accertato il suddetto nesso di casualità tra gli effetti della sequenza sismica iniziata ad agosto 2016 e le variazioni del regime della circolazione idrica sotterranea, le misure e le azioni che si ritiene porre in essere per il superamento del contesto critico nei territori ricadenti nell’AATO 5 potranno trovare adeguata copertura economica nell’ambito delle risorse già stanziate per l’emergenza sismica predetta: le relative modalità di utilizzo saranno poi stabilite in apposita ordinanza che sarà emessa dallo scrivente Dipartimento previa intesa con la S.V (Regione, ndr).”

Anna Casini

«La nota del Dipartimento Protezione Civile – afferma la vicepresidente Anna Casini – è conseguente a un’azione determinante del Vice Commissario Luca Ceriscioli e importantissima perché ammette la relazione tra eventi sismici e modifiche della circolazione idrica sotterranea. Ciò permetterà di prendere in considerazione le richieste di rimborso delle spese effettuate dalla CIIP e quelle da effettuare per sopperire alla carenza di approvvigionamento idrico nell’ area dell’AATO5».

r.p.


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