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Minacciava e pedinava l’ex compagna,
ma per il giudice non è stalking

ASCOLI - Il giovane non si era rassegnato alla fine del rapporto con la madre dei suoi figli continuandola a "pserguitare" via telefono e pedinandola sotto casa, sul posto di lavoro e anche in vacanza
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Prima la convivenza tra una giovane ascolana e un ragazzo di Valle Castellana da cui erano nati anche dei figli. Poi le aggressioni e la fine del rapporto a partire dal primo episodio di violenza accaduto nel 2014 fino alle ulteriori denunce della donna presentate due anni fa.

Il palazzo di giustizia (foto Vagnoni)

Alla fine il giovane, giovedì mattina, è stato condannato a 20 giorni (pena sospesa) dal giudice Rita De Angelis che ha accolto la tesi della difesa (rappresentata dall’avvocato Silvia Morganti) che ha chiesto la derubricazione del reato da stalking a quello meno grave di minacce e ingiurie. Il pm Lorenzo Destro invece aveva chiesto 4 mesi per stalking. Nella denuncia presentata dalla donna vengono citati anche pedinamenti sotto casa, al posto di lavoro e perfino nella località di villeggiatura estiva anche nei confronti di un amico della giovane madre.


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