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«Forza Samb, arriva fino in fondo»,
la carica dell’ex Gennaro Delvecchio

CALCIO - «Mi preoccupa un pò l’Alessandria che ha chiuso in crescita e ha un organico di qualità: sarà l'avversario numero uno dei rossoblù». La squadra continua ad allenarsi, domenica amichevole. Rivoluzione in classifica: il Santarcangelo penalizzato va ai playout e il Teramo è salvo
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di Benedetto Marinangeli

Cinquantadue presenze e sette reti con la maglia della Samb, e poi tanta serie A e B con la ciliegina sulla torta della convocazione in Nazionale. Gennaro Delvecchio ha nel cuore i colori rossoblù, club che lo ha lanciato nel calcio che conta. Oggi è responsabile del settore giovanile del Bari, ultima società in cui ha militato da calciatore nei cadetti. Era al Riviera nell’ultima gara casalinga persa da Conson e compagni con l’Albinoleffe.

Delvecchio in Nazionale: 5 convocazioni e una presenza nel 2006

«Non posso giudicare la squadra da un solo incontro – afferma Delvecchio – ma devo dire che la Samb ha disputato  un campionato importante. Credo che sia arrivata un po’ stanca nel finale della regular season e contro l’Albinoleffe non l’ho vista particolarmente brillante. Forse è dovuto anche al fatto che le mancavano parecchi calciatori. Sono sicuro che per la qualità dell’ organico ed il calore della tifoseria i rossoblù arriveranno fino in fondo».

Delvecchio, con la Samb ebbe due esperienze nei playoff.

«La prima fu quella della promozione in C1 dove realizzai anche un gol nella gara di andata. Purtroppo saltai per squalifica il match di Parma ma ricordo benissimo i settemila cuori rossoblù presenti al Tardini e la mia sofferenza in tribuna. E poi il ritorno a San Benedetto dove c’era tutta la città ad accoglierci al Riviera. La Polizia, addirittura fu costretta ad accendere i fari delle auto per i festeggiamenti allo stadio. E poi ciò che accadde in piazza San Giovanni Battista fu una cosa che ancora oggi mi fa venire i brividi. Vedere ventimila persone che gioivano per la nostra vittoria è stato un qualcosa di indescrivibile».

Poi, nella stagione successiva ci fu Pescara.

«Già quando arrivammo allo stadio Adriatico l’aria era estremamente pesante. Poi alcuni episodi non girarono a nostro favore ma sarebbe stato bello fare il bis».

Per la Samb oggi ci sono di nuovo gli spareggi promozione.

«La cosa importante in questi giorni che separano i rossoblù dal primo impegno ufficiale è recuperare sia le energie fisiche che, soprattutto, quelle mentali. E poi bisogna essere tutti uniti perché la corsa sarà lunga e piena di insidie».

Quale sarà l’avversario più pericoloso?

«Quello che mi preoccupa un po’ è l’Alessandria, una squadra che ha chiuso la regular season in crescita e che possiede un organico di qualità. Se dovessi fare un pronostico punterei sul club piemontese come avversario numero uno della Samb».

Ed invece il Catania, dove lei ha militato per diverse stagioni?

«Nonostante non abbia un grande gioco, Catania è una piazza estremamente importante. Al Massimino ci potrebbero essere trentamila spettatori e se dovesse andare avanti potrebbe creare problemi a tutti. Ma, lo ripeto, sono convinto che la Samb arriverà fino in fondo».

Delvecchio sarà al Riviera per i playoff?

«Devo vedere come sto messo con il lavoro, ci sono ancora tante cose in ballo. Ma sicuramente se avrò tempo liberò verrò al Riviera a tifare Samb».

Armin Bacinovic (Foto Cicchini)

SQUADRA – I rossoblù continuano a svolgere doppie sedute e sarà così anche domani sabato 12 maggio. Possibile un’amichevole in programma domenica mattina. Intanto  Armin Bacinovic non è più da considerare un giocatore della Samb e nei prossimi giorni la cosa potrebbe essere anche ufficializzata con una risoluzione del contratto. In questi giorni la dirigenza rossoblù e il procuratore del centrocampista sloveno Donato di Campli stanno lavorando per arrivare a una mediazione che soddisfi entrambe le parti e che eviti ripercussioni a livello giuridico.

TERAMO SALVO – Ennesimo colpo di scena nel girone B. Dopo la bocciatura del ricorso presentato dal Mestre, ecco che alle 14 si è riunita la Corte d’appello di giustizia sportiva che doveva decidere sul ricorso presentato dalla Procura Federale in merito alla mancata penalizzazione in primo grado del Santarcangelo per violazione delle norme Covisoc. E la sentenza è stata negativa nei confronti del club romagnolo cui sono stati comminati due punti di penalizzazione. In questo modo la formazione di Zeman jr scende a quota 36 punti appaiando il Teramo in classifica. A parità di scontri diretti gli abruzzesi vantano la migliore differenza reti e quindi si salvano automaticamente. Sarà quindi il doppio scontro Santarcangelo-Vicenza a stabilire chi scenderà in serie D.


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